Le associazioni di categoria promettono ricorso

Ancora niente mercato, muro contro muro tra ambulanti e Comune

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Anche questa mattina nessun mercato, gli ambulanti hanno deciso di fare un altro sit-in al Sacrario lasciando il Carmine pressochè deserto.

Ci siamo recati di persona alla protesta per raccogliere il pensiero dei manifestanti, dato che il braccio di ferro col Comune sembra destinato a non finire oggi.

“Vogliamo solo aprire un dialogo”, ci dice qualcuno dei commercianti spiegandoci come mai anche stamattina c’è stata la rinuncia a svolgere le attività: “Al Carmine neanche c’entreremmo tutti, ma il sindaco non ne vuole sapere nulla”.

Presenti anche diverse associazioni a sostegno degli ambulanti, tra tutti Giancarlo Bandini di Confimprese che dichiara: “Dobbiamo investire di più sul turismo, ma non è questo il modo. I Comuni dovrebbero creare delle vere sinergie, fare delle campagne pubblicitarie per promuovere bene la Tuscia e far conoscere i nostri tesori. Anche la segnalatica turistica è insufficiente, deve essere incrementata”

Da Sx a Dx Vincenzo Peparello, Confesercenti e Giancarlo Bandini, Confimprese
(Foto di Diego Galli)

Bandini prosegue e ci rivela: “Il sindaco ha detto che ci riceverà nei prossimi giorni della settimana entrante, speriamo che l’incontro si concretizzi”. Un grande passo avanti almeno nella mediazione per trovare una soluzione alla problematica.

La sua posizione è ovviamente abbracciata anche dalle altre associazioni presenti, accanto a lui in foto gli altri rappresentanti.
(Foto 2)

Dai manifestanti ci fanno anche sapere che “sono state raccolte 3000 firme”, un numero sostanzioso ed importante che difficilmente potrà essere ignorato.

Vincenzo Peparello di Confesercenti ci spiega anche l’importanza economica del mercato nella vita degli ambulanti: “Il mercato di Viterbo rappresenta circa il 70% del reddito degli ambulanti, non possono perderlo”.

Alla luce di questo, dalla piazza sono sicuri: “Spostarci fuori dal centro sarebbe una perdita totale”.

Allontanandoci dalla piazza, siamo andati in diversi bar del centro per sentire i pareri dei titolari, e in generale possiamo dire che a farla da padroni sono i dubbi.

I rappresentanti delle associazioni di categoria di Viterbo (Foto di Diego Galli)

“L’incasso del sabato mattina derivante da chi viene al centro per il mercato e si ferma per fare colazione, per pranzare o anche solo per prendere un caffè andrebbe perso, spostarlo dal Sacrario è un danno per noi”.

Qualcuno invece fa ironia: “Chi ce li ridarà questi soldi? L’assessore Mancini?”.

L’unica cosa certa è che bisogna trovare una soluzione per porre fine a questa querelle che, ricordiamo, va avanti da quasi un mese e, dati alla mano, non ha portato benefici a nessuno: né al Comune, né agli ambulanti e nemmeno alle attività dei viterbesi.

 

Foto di Diego Galli

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