Ancora ritardi sul bilancio: Viterbo e Montefiascone a rischio commissariamento

Entrambi i comuni, in ritardo nell'approvazione del rendiconto di bilancio, sono stati diffidati dal prefetto Bruno

0
116
Segui
( 0 Followers )
X

Segui

E-mail : *

Rendiconto di bilancio: Viterbo e Montefiascone di nuovo in ritardo, come già successo per il bilancio di previsione.

La data fissata era infatti il 30 aprile ma entrambi i Comuni, avendo ampiamente sforato nei termini, sono stati raggiunti dalla diffida del prefetto di Viterbo, Giovanni Bruno.

Due richiami, insomma, nel giro di un mese: il primo relativo al bilancio di previsione 2019, e l’altro, l’11 maggio per il rendiconto della gestione 2018.

Un monito che, però, non sembra intimorire più di tanto gli amministratori viterbesi.

La conferenza dei capigruppo ha infatti programmato solo il primo dei consigli comunali, fissandolo alla data del 16 maggio, quindi ben oltre la scadenza prefissata.

Idem a Montefiascone. Anche l’amministrazione avrà tempo fino al 31 maggio altrimenti scatteranno le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale, come previsto dal testo unico degli enti locali.

“A tutt’oggi non risulta, agli atti di questo ufficio – si legge nella nota della prefettura –, alcuna comunicazione da parte dell’ente relativa all’approvazione del rendiconto della gestione 2018, il cui termine è scaduto il 30 aprile. Si assegna ulteriore termine massimo di venti giorni decorrenti dalla ricezione della presente nota, per procedere ai prescritti adempimenti“.

In caso contrario scatteranno le procedure per lo scioglimento del consiglio e il successivo commissariamento.

“Si rappresenta che, in caso di decorso infruttuoso di tale termine – conclude la nota del prefetto –, e di persistente inadempimento, si applicherà la procedura prevista dal comma 1 lettera c, dell’articolo 141 del decreto legislativo 267/2000. Si resta in attesa di urgente comunicazione degli estremi della delibera di approvazione in consiglio comunale del rendiconto della gestione relativo all’anno 2018“.

Ancora due settimane dunque per i due comuni: dal primo giugno scattano, almeno teoricamente, le procedure previste dalla norma, ovvero il commissariamento per approvare il consuntivo e quindi lo scioglimento del consiglio comunale.

E la corsa contro il tempo ricomincia.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here