Andrea Di Sorte (FI): “Ppt e usi civici, la Regione Lazio si dimentica del settore edile e dei cittadini”

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andrea di sorte
“La bocciatura del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR) da parte della Consulta mette in una situazione di enorme difficoltà i cittadini viterbesi, il comparto edile e gli uffici tecnici comunali di tutta la Regione Lazio
L’atteggiamento arrogante di Zingaretti catapulta il Lazio indietro di 15 anni, mettendo a serio rischio gli investimenti sul territorio e la salvaguardia ambientale e paesaggistica.
La volontà di procedere autoritariamente all’approvazione del Piano paesistico regionale, senza minimante condividere con il Mibact il regime vincolistico che si andava a disegnare, ha prodotto la bocciatura totale della pianificazione urbanistica regionale, generando il caos più totale negli uffici tecnici degli enti locali, ora sprovvisti di strumenti ideonei per valutare le legittime istanze dei cittadini.
Forza Italia ha a cuore il fatto che i cittadini possano portare avanti le istanze edilizie con serenità. Penso alle pratiche relative al superbonus 110%, ai sisma bonus, agli ecobonus. Che fine faranno? Come potranno dovranno essere istruite le paesaggistiche? Chi pagherà le parcelle dei professionisti che hanno già presentato le domande con il PTPR ormai decaduto, che ad oggi non potranno essere istruite dagli uffici tecnici comunali? Quale è il punto di caduta per gli uffici tecnici comunali: il vecchio PTP, ormai ampliamente inadeguato, o si tornerà alle norme di salvaguardia con PTP vigente e PTPR adottato?
Questi interrogativi sono accompagnati dalla paura di tante imprese edili, che rischiano di dover rivedere la programmazione del proprio lavoro a causa di questo vuoto normativo.
Purtroppo non ci fidiamo di Zingaretti, perché, in ambito tecnico non è il primo vulnus su cui inciampa. Ricordo, infatti, che anche il tema degli usi civici è vacante perché, sempre la Consulta, ha cancellato l’articolo 8 della Legge Regionale n.1/1986 nel 2017. Dal quel giorno gli uffici comunali non riescono a lavorare le pratiche, e molti cittadini si trovano in un limbo per cui non possono né comprare, né vendere i terreni in loro possesso, gravati da enfiteusi.
È inaccettabile che i cittadini debbano vedersi privati di ogni opportunità, pagando sulla loro pelle (e di tasca propria) la superficialità della Regione Lazio.
Chiediamo, pertanto, immediatamente chiarezza: cittadini e imprese del Lazio non possono vedersi ulteriormente vessati, specie in questo delicato momento storico.”
Andrea Di Sorte
Commissario provinciale FI

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