Andrea Fanti, la giovane promessa della cucina contemporanea italiana

Andrea Fanti

Andrea Fanti è tra i più promettenti allievi usciti dal Campus Etoile Academy, la rinomata Accademia di alta cucina italiana di Tuscania. Terminato il percorso di studi mantiene e sviluppa un rapporto di amicizia e stima con il suo mentore Rossano Boscolo, fondatore della scuola dove ha acquisito la formazione professionale che gli ha permesso di emergere nel panorama culinario italiano.

– L’idea di diventare Chef è apparsa all’improvviso oppure è maturata nel tempo?

Da bambino osservavo mio nonno materno che aveva una forte passione per il cibo e amava radunarci intorno alla tavola. Le sensazioni associate a quei ricordi in famiglia mi hanno portato ad avvicinarmi alla ristorazione giovanissimo. A 17 anni trovai lavoro come cameriere in Toscana. Durante una faticosa e frenetica stagione estiva mi resi conto che con il passare del tempo ero sempre più affascinato dal rumore delle padelle e dallo scintillio dei fuochi. Si accorse di questo mio entusiasmo e della mia curiosità anche lo chef, tanto da propormi di preparare i pasti del personale. Proprio in quel periodo mi arrivò una proposta inaspettata per un posto da aiuto cuoco a Miami e senza pensarci due volte, preparai la valigia e dopo tre giorni ero già oltreoceano. Entrai nella brigata senza grande esperienza ma mi ritaglia in poco tempo il mio spazio all’interno della team. Alla proposta di un contratto di lavoro a lungo termine, scelsi però di tornare per affinare tutte le tecniche della cucina italiana. Dopo una breve esperienza da stagista, in un ristorante stellato, nel 2013 sono entrato all’Etoile Academy di Rossano Boscolo e da quel momento è iniziata la mia carriera come Chef.

– Qual è stato il primo piatto che ricordi con maggiore soddisfazione?

Nessuno perché sono ossessionato dalla ricerca della perfezione. Ciò che credevo “perfetto” ieri, oggi mi sembra imperfetto e ciò che mi sembra “perfetto” oggi, domani non lo sarà più. Entrare in cucina è una continua sfida con me stesso e l’occasione di sperimentare diverse tecniche gastronomiche fino a padroneggiarle. Diciamo che non sono mai pienamente soddisfatto di un piatto perché so che potrebbe sempre migliorare. Cucinare significa anche abbandonare le certezze e osare!

– Per te la cucina è scienza o arte?

E’ l’unione di questi due aspetti: la conoscenza della scienza ti consente di ottenere il meglio da ogni singola materia prima, rispettando le sue proprietà, mentre l’indole artistica e creativa è imprescindibile per stupire la vista e il palato del cliente.

– Da cosa ti sei lasciato contaminare più volentieri in cucina?

Dalla cucina asiatica che gioca sui contrasti dei sapori e ricerca un equilibrio tra acidità, sapidità, dolcezza e grassezza sprigionando un impatto gustativo forte. Nella preparazione dei miei piatti cerco di creare un gioco che coinvolge tutti i sensi, anche se oggi, sono più orientato a valorizzare la materia prima. Prediligo cotture semplici e veloci, preservo la naturalità del prodotto cercando così di esaltare le tecniche base della cucina, purtroppo trascurate da tanti giovani Chef spesso orientati ad una innovazione estrema che si allontana dall’essenza delle fondamenta della cucina tradizionale. Del resto un albero non cresce forte senza solide radici.

Salutiamo Chef Andrea Fanti che ci ha accolto nel suo suggestivo ristorante Croma_Lago, recentemente aperto sulle rive del Lago di Vico in via dei Noccioleti 18 a Ronciglione. Il menù pensato dallo Chef e dal suo team Texture deriva da un concept culinario d’impatto che punta sull’eccelsa qualità della materia prima, lavorata con semplicità, esaltando in modo straordinario i prodotti del nostro territorio attraverso un percorso enograstromico innovativo. Non vi resta che provarlo!

Alcuni piatti dello chef

 

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