“Anything to say?”, l’opera di Dormino, arriva alla Porta di Brandeburgo

La scultura realizzata dall'artista viterbese ha girato mezzo mondo. Raffigura, a grandezza naturale, Snowden, Assange e Chelsea Manning.

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“Anything to say?”, l’opera dell’artista viterbese Davide Dormino torna a Berlino.

Mercoledì scorso, l’installazione è stata collocata davanti alla Porta di Brandeburgo alla presenza delle maggiori autorità tedesche.

Realizzata nel 2016, la scultura di bronzo dello stimato artista ritrae, a grandezza naturale, le tre figure di Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning, che hanno avuto il coraggio di dire no all’intrusione della sorveglianza globale e alle bugie che portano alla guerra.

La quarta sedia è vuota e serve per invitare il pubblico all’azione prendendo posizione simbolicamente al fianco delle tre figure.

La statua, dalla sua creazione, ha girato mezzo mondo: Berlino, Dresda, Ginevra, Strasburgo, Belgrado, Londra e, in Italia, a Perugia e Roma.

L’opera, ispirata da Charles Glass, autore, giornalista e presentatore, è espressione, secondo l’autore, del potere dell’arte pubblica.
Come ha spiegato Dormino: “Anything to say?” ha la forza di maturare e far cambiare alle persone il proprio punto di vista.

La sedia ha un doppio significato. Può essere comoda, ma anche rappresentare un piedistallo per salire più in alto, per avere una visione migliore, per imparare di più.

Tutti i personaggi ritratti hanno scelto di alzarsi sulla sedia del coraggio, nonostante in questo modo diventassero visibili e quindi minacciati e giudicati… Devi avere il coraggio di agire, di stare in piedi su quella sedia vuota, perché fa male.»

 

 

 

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