Aperti gli Stati generali del lavoro nella Tuscia. Battere la crisi? Sì… Facendo rete e guardando al mondo!

Ad aprire i lavori nell’Aula Magna dell’ Università è stato il Rettore prof. Alessandro Ruggieri. “Parlare di lavoro e delle reali prospettive che l’Università offre ai suoi studenti è fondamentale – ha spiegato - La sinergia tra le istituzioni e le imprese può permettere al territorio viterbese di diventare competitivo.

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Si sono aperti a Viterbo stamattina gli Stati generali del lavoro della Tuscia. L’iniziativa – ricca di proposte, dati e stimoli – proseguirà fino a domani sera ed è stata promossa dalla “Rete Tuscia Lavoro”, nata poco più di un anno fa con il sostegno di Camera di Commercio, Università della Tuscia, Comune, Provincia, Regione Lazio e “Lazio Innova”.

Il rettore dell’Università Alessandro Ruggieri

Ad aprire i lavori nell’Aula Magna dell’ Università è stato il Rettore prof. Alessandro Ruggieri. “Parlare di lavoro e delle reali prospettive che l’Università offre ai suoi studenti è fondamentale – ha spiegato – La sinergia tra le istituzioni e le imprese può permettere al territorio viterbese di diventare competitivo. Obiettivo degli atenei – ed è quello che Unitus sta facendo – deve essere quello di formare studenti competenti, che sappiano stare al passo con l’ innovazione tecnologica e guardino al mondo, anche attraverso la conoscenza di almeno due lingue straniere”.  

Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena

Per il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, “il rapporto tra impresa e lavoratori deve essere bilanciato. Grazie alla collaborazione e al coordinamento di tutte le realtà qui presenti ci stiamo avvicinando al risultato. Dobbiamo promuovere indieme l’ occupazione nel territorio, evitare le fughe dei giovani all’estero e ripopolare la Tuscia. Dobbiamo offrire occasioni”.

Il presidente della Provincia di Viterbo, Pietro Nocchi, ha citato il caso del progetto Raffael, che “coinvolge 44 soggetti e due Paesi, Norvegia e Albania”. “Lo scopo – ha aggiunto – è promuovere la sinergia tra istituzioni, imprenditori e associazioni di categoria, perché solo lavorando insieme si possono raggiungere risultati”.

domenico merlani
Domenico Merlani, presidente Cam. Comm. di Viterbo

Un elemento di rilievo è stato sottolineato dal presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Domenico Merlani, secondo il quale “le prospettive e le richieste che vengono dalle aziende, in Italia e nel mondo, sono cambiate in pochi decenni”. “Oggi, per entrare nel circuito giusto, si deve essere ‘camaleontici’ e saper fare tutto – ha detto – È importante preparare le nuove generazioni al lavoro in questa ottica”.

Anche la presidente di Unindustria Viterbo Stefania Palamides ha posto l’accento su due temi molto importanti per l’economia del territorio. Tra tutti, l’internazionalizzazione (fondamentale ad esempio per il Distretto ceramico) e il turismo, che può e deve essere uno dei driver di sviluppo della Tuscia.

A presentare tutta una serie di opportunità per l’occupazione è stato il presidente di “Lazio Innova”, Paolo Orneli: “Stiamo finanziando – per esempio – numerosi bandi per attività legate al turismo con l’ obiettivo di generare più occupazione in questo ambito, fondamentale per la Tuscia. È stato anche aperto – ha sottolineato Orneli – uno spazio attivo dedicato alle imprese giovanili e under 35 che vorranno iniziare una partnership. E presto arriverà “InvestingLazio”, una struttura ispirata ad altre già presenti in Toscana e Lombardia, per promuovere investimenti e attuare misure anti-crisi”.

Federica Ghitarrari

“La rete imprenditoriale che coinvolge gli enti nasce da un protocollo d’intesa. L’intento è soprattutto quello di sospingere l’ occupazione giovanile e femminile, particolarmente carente. Mirare ad azioni di formazione, dialogare con le università, le scuole e le associazioni di categoria per rispondere alle esigenze di chi entra nel mondo del lavoro”, ha spiegato la dirigente della Camera di Commercio di Viterbo Federica Ghitarrari, animatrice della creazione di “Rete Tuscia Lavoro”. 

Il dibattito

Giovanni Masotti

Al termine si è tenuto un dibattito, con interventi di sindacati e associazioni di categoria, moderato da Giovanni Masotti, editorialista del quotidiano “Il Tempo” e direttore de “La Mia Città News”, che aveva già introdotto e presentato l’ evento.                                                                     

Gianfranco Piazzolla, presidente di Confimprese Viterbo, ha evidenziato l’ impegno dell’ associazione per l’accesso al credito. Tramite un ente nazionale, favoriamo i giovani che non avrebbero altrimenti nessuna possibilità e li sosteniamo finanziando quei progetti che meritano. La sinergia tra imprese, istituzioni e sindacati è fondamentale – ha insistito Piazzolla, presente anche il segretario di Confimprese Giancarlo Bandini – Dobbiamo uscire dai vecchi schemi e capire che tutti possiamo fare qualcosa per sospingere l’occupazione nel territorio. Uscire dalla crisi è possibile solo in questo modo”.

Da destra: Alessia Mancini, Gianfranco Piazzolla, Giancarlo Bandini

Quello della Tuscia è un territorio che ha sofferto molto negli ultimi anni. È ricco di bellezze naturali, prima fra tutte l’acqua termale, che però non vengono sfruttate in modo adeguato. In questo, ognuno (istituzioni, sindacati, impreseha avuto la sua parte di responsabilità, ma grazie all’evento di oggi speriamo finalmente di mettere da parte gli egoismi e di cominciare a promuovere la collaborazione e il confronto in nome dello sviluppo del territorio”, ha commentato il segretario della Uil di Viterbo Giancarlo Turchetti.

Piccole e medie imprese sono il tessuto che costituisce la realtà economica del nostro territorio, che purtroppo non ha ancora superato del tutto la crisi – ha sottolineato il segretario provinciale della Cisl Elisa Durantini – Aziende chiudono e altre sono in fase di chiusura, la concorrenza con le industrie – soprattutto del nord Italia – ci penalizza molto. Inoltre il turismo non viene promosso a dovere: le altre amministrazione del viterbese dovrebbero prendere esempio da quello che è stato fatto a Civita di Bagnoregio, una sorta di miracolo. Per Massimo Pelosi, dirigente di Legacoop Lazio Nord, “se la Rete Tuscia Lavoro vorrà diventare un tavolo di confronto più ampio e incisivo, rivolto anche ad altre associazioni e ai sindacati, saremo felici di farne parte. Potrebbe davvero essere un’ occasione di crescita per l’ intera provincia”.                             

Aula Magna Unitus

E questa è stata proprio la sensazione comune. Che oggi, agli Stati generali del lavoro della Tuscia, possa essere nata una nuova consapevolezza. Fare rete, discutere, ma poi decidere e realizzare. E invertire la tendenza che vede il tasso di occupazione e di sviluppo della provincia inferiore al dato nazionale. Ripartire si può. Ma bisogna volerlo.

 

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