Sembra tramontare l'ipotesi di una riapertura dei locali fino alle 22 in zona gialla e a pranzo in zona arancione. I dati dell'ultimo monitoraggio settimanale invitano ancora alla prudenza, soprattutto per le varianti del virus

Apertura serale dei ristoranti in zona gialla, il Cts frena: “Modificherebbe efficacia delle misure”

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Ristoranti aperti anche di sera, fino alle 22, ma solo nelle regioni che si trovano in fascia gialla, e apertura a pranzo nelle zone arancioni: l’ipotesi sembra tramontare, dopo le precisazioni fornite dal Cts (Comitato tecnico-scientifico) in occasione dell’ultimo monitoraggio settimanale diffuso dal Istituto Superiore di Sanità.

“Nessun via libera – dicono infatti dal Cts – modificherebbe l’efficacia delle misure”.

I dati della settimana 25-31 gennaio 2021 confermano un’incidenza a livello nazionale che si mantiene ancora sopra i 130 casi ogni 100.000 abitanti, con un Rt medio (indice di trasmissibilità) che si attesta a 0,84; 13 le regioni in cui si evidenzia un trend in aumento. In particolare “in due regioni la trasmissibilità è in contro-tendenza rispetto al resto del paese con un Rt significativamente sopra la soglia di 1 e 5 regioni riportano il valore puntuale attorno all’1 con valori compresi tra 0.95 e 1,03”.

Nel Lazio l’Rt (indice di trasmissibilità) si mantiene sotto la soglia dell’1, con un valore medio pari a 0.82 negli ultimi 14 giorni.

I nuovi casi totali nel periodo 25-31 gennaio sono stati 7127, con un’incidenza di 123,83 casi ogni 100.000 abitanti.

In base agli ultimi dati L’ISS invita a mantenere alta l’attenzione, soprattutto a causa della diffusione ormai sempre maggiore delle varianti del virus nel nostro Paese, che determinano un contesto “preoccupante” per la possibile crescita nell’incidenza dei contagi in particolare in alcune aree.

 

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