Appalti e affidamenti, i dubbi di un attivista politico

Massimo Dionisi, ex grillino, sulla gestione dei lavori pubblici: “Dove sono i principi di rotazione, trasparenza e concorrenza?”

Palazzo Nuzzi, sede del Comune di Orte
Palazzo Nuzzi, sede del Comune di Orte

“Le dinamiche amministrative sono sicuramente più complesse rispetto a chi fa l’analisi dell’operato amministrativo. Tuttavia, i programmi elettorali e le dichiarazioni fatte devono trovare riscontro nell’agire di chi governa. Nello specifico gli appalti per i lavori pubblici e gli affidamenti di incarico professionale”. Massimo Dionisi è attivista politico, ex grillino, ex presidente dell’associazione Facciamo per cambiare. Si dice che non gli dispiacerebbe fare il sindaco.

Massimo Dionisi
Massimo Dionisi, ex grillino e attivista politico

“L’amministrazione Orizzonte Comune (il gruppo consiliare del sindaco Angelo Giuliani, ndr) durante la campagna elettorale nel 2016, aveva fatto propri i principi di rotazione, trasparenza, concorrenza tantissime volte criticati come carenti nel Quadrifoglio (l’ex gruppo dell’ex sindaco Dino Primieri, ndr). A distanza di tre anni questi criteri, però, sono rimasti vuoti. Infatti le ultime delibere e determine pubblicate all’albo pretorio del Comune di Orte lasciano ampi spazi a dubbi. Ad esempio le delibere relative all’incarico di progettazione esecutiva per la messa in sicurezza dei marciapiedi di Orte Scalo sulla strada provinciale 150 (determine 90 e 91 del 29. Aprile 2019). In esse infatti la necessità e l’urgenza di sopperire alla incapacità amministrativa ha portato quest’Amministrazione ad agire in modo ‘singolare’ per due ordini di motivi: violazione del principio di rotazione e possibile frazionamento artificioso”.
Dionisi entra nel dettaglio: “Il principio di rotazione delle imprese e dei professionisti, infatti si è palesato con due provvedimenti amministrativi consecutivi in cui analoghi incarichi di progettazione sono stati affidati allo stesso professionista, senza traccia di motivazione, che effettivamente così è difficilissima da individuare, circa l’agire in deroga allo stesso principio”.
E ancora: “Con ulteriori due provvedimenti amministrativi consecutivi, sono stati affidati due lavori della stessa categoria alla medesima impresa. Anche in questo caso non vi è traccia della motivazione dell’agire in deroga e anche in questo caso palese violazione del principio di rotazione.
Ma in ordine a questi ultimi due provvedimenti di affidamento dell’esecuzione dei lavori, per l’attivista politico, “non emerge solo la violazione del principio di rotazione ma viene da pensare anche che ci sia il frazionamento artificioso di un appalto per la medesima categoria di lavori al solo scopo di scendere sotto la soglia minima di importo che avrebbe reso necessario l’avvio di una procedura di gara senza poter accedere a ben due affidamenti diretti”.

La considerazione finale di Dionisi: “Non vogliamo pensar male, anche perché questa è una delle poche volte che Orizzonte Comune lascia lavorare ditte e professionisti che svolgono l’attività nel Comune di Orte, però qualche dubbio viene”.

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