Diverse le situazioni di criticità di una zona 'bene' inghiottita dalla periferia romana

Area nord di Roma, Nardini (Lega) denuncia: “Ferrovia, degrado, immondizia. Queste le priorità da risolvere”

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Andrea Nardini, Coordinatore Lega al Municipio Roma XV

La zona della Roma nord è quella che, geograficamente, unisce il Viterbese al territorio capitolino.

Con alcune problematiche che condividiamo, come la ferrovia Roma nord a rischio chiusura per due anni per interventi di messa in sicurezza.

Ne abbiamo parlato con Andrea Nardini, coordinatore Lega per il Municipio Roma XV, uno dei personaggi più attivi, ad oggi, nello scenario politico locale.

“Una linea molto utilizzata non solo dai viterbesi ma anche da tantissimi utenti dell’estrema periferia romana. Chiudendone una parte – rileva – si aggraverebbe moltissimo il problema del traffico sulla Flaminia. Le persone da Viterbo e da tutti i paesi del circondario romano sarebbero costrette a usare l’auto per arrivare fino a Prima Porta o a Montebello per poi da lì proseguire con la ferrovia. Stazioni in cui ci saranno tantissimi pendolari per salire su un treno, il cui numero di corse è sempre più ridotto, e dove saranno accalcati uno sull’altro. E’ una questione da affrontare con attenzione e da approfondire!”.

Andrea Nardini in compagnia del leader Leghista Matteo Salvini

Nardini poi, sottolineando la sua militanza in un partito molto attento alla tematica della sicurezza, denuncia la situazione di degrado che corre lungo la linea della Roma nord, a partire da Labaro fino a Saxa Rubra.

“E’ tutto un susseguirsi di micro e macro baraccopoli abusive. A Prima Porta ce n’è una che è molto emblematica: praticamente attaccata a una sede del Pd”.

Degrado che infesta anche le piazzole di sosta della Cassia bis, di fatto un serpentone di immondizia che interessa diverse zone: Le Rughe, Formello, Cesano, Campagnano.

“Aree degradate in cui si susseguono, senza soluzione di continuità, una cinquantina di metri di rifiuti. Per non parlare di ciò che viene abbandonato nelle vie laterali alla Cassia Veientana: dai materiali di risulta dei cantieri, frigoriferi, vecchi televisori”.

La soluzione? “Installare delle telecamere di videosorveglianza. Spendere, come è capitato in passato, 30mila euro per interventi di pulizia non serve a nulla se poi non si prendono misure efficaci contro i furbetti sozzoni”.

Ma ci sono anche realtà deteriorate a seguito della crisi economica.

Come all’Olgiata. “In un’area di proprietà comunale sorgeva l’Olgiata shopping plaza, ossia l’ex punto verde qualità. Un centro commerciale con una ventina di negozi ora tutti chiusi a causa della crisi ma anche per insufficienza di parcheggi, per il degrado della zona e per la microcriminalità. Adesso è una cattedrale nel deserto, con un nome che evoca Las Vegas e invece è un concentrato di attività  chiuse e fallite”.

Due settimane fa Nardini, insieme agli amici del coordinamento municipale della Lega e con l’associazione Territorio e buon senso (che si occupa di recupero urbano), hanno pulito l’area, raccogliendo ben 16 sacchi, quelli grandi neri da giardinaggio, di immondizia.

“Non è più la Roma nord fiore all’occhiello della città. Purtroppo – dichiara con amarezza – oramai sono state inghiottite dalla periferia romana anche tante zone che una volta erano considerate ‘bene’. Lo stesso parco dell’Olgiata, area verde a ridosso del centro residenziale, non vede interventi di sfalcio delle erbe da mesi, se non da anni”.

La Lega è molto attiva nel Municipio Roma XV. “Siamo spesso su strada con banchetti e raccolte firme. Stiamo portando avanti una proposta per trasferire nell’ex centro commerciale dell’Olgiata una biblioteca per i ragazzi oltre ai servizi anagrafici, attualmente ospitati in una palazzina privata affittata e pagata dal Comune”.

Nardini stigmatizza l’operato dei consiglieri municipali – “alcuni eletti con una manciata di preferenze, inferiori anche a quelli di un condominio, che non hanno proprio il polso del territorio”.

E porta come esempio una serie di lavori fatti eseguire su un marciapiedi della Giustiniana “in una via dove non c’era bisogno, spendendo 300mila euro. Interventi che, invece dei due mesi previsti, si sono protratti per 4 mesi. Il Municipio, proprio per il mancato rispetto delle tempistiche, ha fatto fermare i cantieri e ora è stato aperto un contenzioso. Risultato: lavori non terminato, i cittadini si ritrovano con 35 posti auto in meno e le attività commerciali lamentano un calo del 50% del fatturato rispetto all’anno precedente. E questa è solo una delle piccole cose che si possono toccare con mano da quando Roma è governata dai 5 stelle!”.

“La gente in queste zone è molto arrabbiata e vede in noi le facce nuove. Anche perché come Lega non abbiamo un rappresentante istituzionale nel consiglio municipale. Siamo tutte persone nuove che si sono affacciate alla politica da poco. Magari ci manca un pochino di esperienza ma sicuramente abbiamo tanta voglia di cambiare le cose”.

“Come Lega quasi tutti i fine settimana siamo su strada con le nostre proposte. Ci mettiamo la faccia e questo è molto apprezzato dai cittadini. Non stiamo nascosti nel Municipio, come fanno tanti. – conclude Andrea Nardini – E’ una nostra prerogativa!”.

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