La consigliera Martina Minchella (Fdi): "I bambini nel periodo del lockdown tra le categorie più svantaggiate"

“Aree giochi, ok alla riapertura dalla prossima settimana nel rispetto delle linee-guida”

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Martina Minchella, consigliere comunale di Fratelli D'Italia

Con la diminuzione del numero di contagi nel nostro Paese le varie amministrazioni comunali si stanno attivando per consentire la ripresa delle attività, sia lavorative che ricreative. Ma ci sono alcune categorie di persone che sono state messe “da parte” negli ultimi mesi, e sulle cui difficoltà in rapporto all’emergenza sanitaria non si è discusso abbastanza, come i bambini.

Ed è proprio per loro che la consigliera di Fratelli d’Italia di Viterbo Martina Minchella ha presentato un’interrogazione nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, in cui ha chiesto contezza sulla riapertura dei parchi gioco comunali e sui tempi e le modalità della sanificazione delle strutture per consentirne l’utilizzo ai più piccoli.

“Si tratta di un tema molto sentito – spiega la consigliera – e soprattutto ora che stanno per ripartire i centri estivi, con tutte le precauzioni del caso, appare evidente che per i bambini tra 0 e 3 anni non è previsto nulla. Nel tempo, date le normative stringenti, non era stato possibile riaprire subito i parchi gioco – prosegue – ma ora abbiamo avuto rassicurazioni dal dirigente sul fatto che dalla prossima settimana queste aree potranno riaprire al pubblico in base alle linee-guida e dopo la sanificazione, che il Comune di Viterbo realizzerà affidandosi a ditte private”.

“L’assessore Contardo era stato più ottimista – aggiunge la Minchella – ipotizzando la riapertura dei parchi comunali già per questa settimana, ma il dirigente ha spiegato che le ditte avevano già ricevuto numerosi incarichi. C’è poi da valutare le singole situazioni per la sanificazione e da tenere presente, a tale proposito, la differenza tra i parchi esposti al sole e quelli all’ombra”.

La questione della riapertura delle aree giochi era già stato presentata al Governo dall’Anci con l’avvio della Fase 2, a partire dal 18 maggio. Nello specifico, si faceva riferimento all’obbligo di eseguire “controlli periodici dello stato delle diverse attrezzature” e di attuare una “pulizia approfondita e frequente delle superfici più toccate, almeno giornaliera, con detergente neutro”.

“Mi sembra un buon risultato – commenta la consigliera Minchella dopo le rassicurazioni del dirigente – i bambini nel periodo del lockdown sono stati tra le categorie più svantaggiate, costretti a casa e con la socialità abbattuta. I parchi vanno riaperti innanzitutto perché sono un servizio pubblico e non ci possiamo dimenticare che la società si compone anche di bambini. C’è poi il paradosso di Prato Giardino, dove le strutture private hanno già riaperto, mentre quelle pubbliche sono chiuse”, sottolinea la Minchella.

pratogiardino viterbo“Comunque, sono soddisfatta delle risposte ricevute e spero nella sanificazione e riapertura delle aree giochi comunali la prossima settimana – conclude la consigliera – vigileremo”.

Da parte sua il Comune, in base alla normativa vigente, dovrà impedire che all’interno dei parchi si formino assembramenti e garantire il distanziamento fisico di almeno un metro tra le persone; assicurarsi che i minori siano accompagnati da un adulto; garantire la pulizia periodica e la manutenzione ordinaria dei giochi e delle strutture; controllare che tutte le persone di età superiore ai tre anni presenti nel parco indossino la mascherina.

 

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