Arena e Frontini insieme nella guerra alla mafia viterbese

Le forze democratiche di maggioranza e minoranza unite in un voto comune di lotta alla mafia e alla criminalità organizzata a Viterbo

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guerra alla mafia

La mattinata di oggi ha visto le forze democratiche di maggioranza e minoranza
unirsi in un voto comune di lotta alla mafia e alla criminalità organizzata a Viterbo.

Dati i recenti sviluppi della vicenda, che hanno coinvolto il sindaco Giovanni Arena
in coloriti scambi di opinioni con i membri dell’opposizione, si è ritenuto necessario
sottolineare come -per dirla con le parole della Frontini- “attualmente a Viterbo
l’unica opposizione reale sia quella contro la mafia” e che “la città dispone degli
anticorpi necessari a sconfiggere questa malattia che tenta di indebolirla”.

Se, infatti, entrambi gli schieramenti in campo vedano nell’azione comune la miglior
forma di attacco alla criminalità organizzata, il sindaco ha affermato di volersi
assicurare che l’amministrazione pubblica non sia in alcun modo implicata nelle
vicende in questione, e che nessuno dei membri del Consiglio abbia ricevuto minacce
o intimidazioni da parte di organizzazioni di stampo mafioso.

Arena ha di seguito annunciato l’adesione delle forze politiche viterbesi alla
fiaccolata del prossimo 15 febbraio, voluta da Cgil, Cisl e Uil, per dire “NO” alla
mafia.

Prima della chiusura del dibattito, l’ultima parola è toccata all’opposizione, con
Erbetti (Movimento 5 Stelle), che ha rivolto i suoi personali ringraziamenti al sindaco
Arena per aver preso posizione sul caso, anche se, a suo avviso, abbia “temporeggiato
un po’ troppo” negli ultimi giorni in attesa di pronunciarsi.

“Non possiamo restare fermi con le braccia incrociate di fronte a teste mozzate, atti
intimidatori e minacce -continua Erbetti- noi non ci stiamo, Viterbo non ci sta”.

“Compattezza” è la parola d’ordine, dunque. Se vale il detto “l’unione fa la forza”,
resta da capire se il nostro caro sindaco sia disposto a rimandare, almeno di qualche
giorno, le accese discussioni con i membri dell’opposizione e a scendere in campo a
fianco della Frontini per dare “scatto matto” alla criminalità.

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