I sindaci della Tuscia cercheranno un'intesa nella riunione del 10 dicembre

Arena frena sul balzello di Talete: “Aumento inutile, servono garanzie e rassicurazioni per i cittadini!”

99

Dopo l’annuncio di Andrea Bossola, presidente di Talete, di voler rincarare le bollette di un ulteriore 7% per accedere a fantomatici finanziamenti, i sindaci della Tuscia si uniscono per fare aperta opposizione.

A mostrare per primi il loro scetticismo sull’idea di Bossola sono in primis il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi e quello di Viterbo, Giovanni Arena. E’ quest’ultimo a definire come “potenzialmente inutile” il possibile balzello del 7%.

L’obiettivo del sindaco, è ovviamente quello di non far gravare ulteriormente il peso dei problemi dell’azienda sulle spalle dei cittadini: “Anche lo scorso anno si dovette dire sì a un aumento in bolletta per accedere a un prestito di 35 milioni da parte dell’Arera, ma non arrivò mai. Non possiamo più correre questo rischio”.

“Se arrivassero delle garanzie -prosegue in primo cittadino viterbese – allora, e solo allora, potremmo parlarne. Intanto, cercheremo di trovare un’intesa comune tra tutti i sindaci della Tuscia il 10 dicembre, con la riunione che si terrà in Provincia”.

Alla sua voce, e a quella di Giulivi, si unisce anche quella del “redento” sindaco di Civita Castellana, Franco Caprioli. Dopo un primo tentennamento, infatti, pare aver ritrovato il lume della ragione: le sue parole in consiglio, dove affermava di essere favorevole all’aumento, erano state fraintese.

Dalla Regione, intanto, tutto tace e sembra sempre più lontana l’ipotesi di un aiuto. Se ne riparlerà dopo le elezioni provinciali, nella speranza che tra i sindaci della Tuscia – di cdx e di cdx – si raggiunga “un’intesa trasversale”, come si augura Giovanni Arena.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui