Il virus rallenta nella Tuscia, il sindaco: “Ritengo che sia ora di riaprire tutte quelle attività che si possono svolgere all’aperto”. Ma questa volta bisogna battere i pugni sul tavolo

Arena vuole le riaperture, stavolta bisogna andare fino in fondo

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Dopo le polemiche (restate tali) per l’inserimento della Tuscia in zona rossa, il sindaco viterbese Giovanni Arena torna a paventare la possibilità di poter finalmente riaprire le attività nel capoluogo.

È passato un mese da quando Zingaretti ed il ministro Speranza hanno annunciato l’ingresso della nostra provincia in zona rossa. Dal 15 marzo scorso, infatti, il viterbese è di nuovo nel limbo delle restrizioni, non giustificabili dall’andamento dei contagi. Negli ultimi 14 giorni, stando ai bollettini Asl, a Viterbo si sono registrati 151 casi: 83 nella prima settimana e 68 nella seconda. Numeri che non sono affatto da zona rossa, a maggior ragione se pensiamo che, ad oggi, i ricoverati presso la terapia intensiva di Belcolle sono, fortunatamente, 9.

Alla luce dei dati, Arena sta dichiarando di volere le riaperture: “Ritengo che sia ora di riaprire tutte quelle attività che si possono svolgere all’aperto”, ha scritto sulla sua pagina Facebook. A supporto delle sue dichiarazioni il sindaco ha i dati del contagio, in evidente calo.

Dopo aver elogiato i viterbesi per il loro comportamento virtuoso durante la zona rossa, Arena ora vuole puntare sulle riaperture dei ristoranti: “Possono ospitare i clienti tramite gli spazi all’aria aperta, così i rischi di contagio sarebbero limitati”.

Noi ci auguriamo che stavolta il sindaco voglia andare fino in fondo. Anche qualora fosse necessario dover alzare la voce e battere i pugni. L’economia viterbese rischia di uscire con le ossa rotte da questo ennesimo periodo di clausura, il sindaco questo lo sa bene. Per questo, mentre i cittadini continuano a rispettare le regole, la politica ora deve rimboccarsi le maniche per garantire una ripartenza nel più breve tempo possibile.

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