Povero presidente dell’Arezzo: ma quanto sta male… Il referto del Belcolle smentisce la “sceneggiata” di La Cava!

Avevamo già riportato in esclusiva le dichiarazioni (giustamente) adirate del Comandante dei "leoni", che ci aveva ricostruito la sequenza degli eventi e concluso che quella messa in atto dal sig. La Cava era stata "una vergognosa sceneggiata"

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Referto
Siamo voluti andare a fondo nella vicenda della tremenda/spaventosa/violenta “aggressione” che il povero e immacolato presidente dell’Arezzo Giorgio La Cava avrebbe subìto ad opera del vice-presidente della Viterbese Luciano Camilli, figlio di Piero, nel tunnel del Rocchi che porta agli spogliatoi, prima del match-playoff di mercoledì sera.

Avevamo già riportato in esclusiva le dichiarazioni (giustamente) adirate del Comandante dei “leoni”, che ci aveva ricostruito la sequenza degli eventi e concluso che quella messa in atto dal sig. La Cava era stata “una vergognosa sceneggiata”.

Giorgio La Cava, presidente del SS Arezzo

Stamattina siamo stati in grado di consultare il referto stilato – la sera del 22 maggio, appunto – dal pronto soccorso dell’ospedale Belcolle (ne riportiamo, per motivi di privacy, solo l’intestazione) e abbiamo potuto constatare che quello che ci aveva rivelato Piero Camilli era “sacrosantemente” vero. Il presidente della squadra toscana – Giorgio La Cava, romano, 56 anni, una fedina penale non proprio candida – venne giudicato sano come un pesce dopo l’episodio che aveva denunciato e che lo avrebbe ridotto in chissà quali precarie condizioni. TUTTO QUELLO CHE GLI È STATO RISCONTRATO DAI SANITARI DEL NOSOCOMIO VITERBESE È LETTERALMENTE QUESTO: “LIEVE ESCORIAZIONE AL GINOCCHIO DESTRO, SI MEDICA”. TUTTO QUA! MANCO L’ OMBRA DI UN DANNO DI MINIMA ENTITÀ, NESSUNA PROGNOSI, MA QUALE CICLOPICO CAZZOTTONE ALLA TESTA…

E’ triste pensare che chi ha montato l’accaduto abbia vissuto la soddisfazione di vedere appioppata alla società rivale una multa da 30 mila euro, oltre all’inibizione per cinque anni da ogni attività dirigenziale calcistica piombata sul capo di Luciano Camilli. Ha ragione o no chi annuncia una querela per calunnia nei confronti del disinvolto sig. La Cava e si dichiara definitivamente disgustato da “questo calcio”?

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