Arriva anche nella Tuscia lo Shaboo: la droga che deforma il viso

E' cresciuta a dismisura, negli ultimi anni, la diffusione di questa metanfetamina, detta "droga dei filippini" dagli effetti devastanti

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Convulsioni, violenza, addirittura deformazione del viso. Sono devastanti gli effetti dello ‘shaboo’, o droga dei kamikaze che si sta diffondendo a macchia d’olio in Italia, di recente anche nella Tuscia.

Proprio oggi l’ultimo blitz delle Forze dell’Ordine a Ronciglione, che ha portato agli arresti domiciliari cinque persone e misure restrittive per altri undici soggetti.

Lanci di cronaca, ormai dal 2016, si susseguono relativamente a spaccio ed assunzione per questo ritrovato della famiglia delle metanfetamine: da Roma a Firenze, da Padova a Cagliari fino a Bologna.

Ora però il pericolo si fa più vicino e tangibile per i numerosi giovani viterbesi che, magari annoiati dalla mancanza di attività o prospettive, potrebbero essere facilmente vittime di questo micidiale composto, dalle conseguenze impressionanti.

In diversi rapporti sanitari lo shaboo viene definito un eccitante “otto- dieci volte maggiore della cocaina” e su molti siti medici accreditati si elencano una serie di effetti sull’uomo che la assume che vanno ben oltre l’immediato rilascio di dopamina nel cervello: ansia, tensione, irritabilità, pensiero e comportamento irrazionale, perdita di appetito, insonnia, sensazione di esaltazione, sbalzi di umore tendenti al violento e all’imprevedibilità, perdita di peso, carie e caduta dei denti, deterioramento mentale, comportamento distruttivo, aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa che può portare all’ictus.

Creata per la prima volta a fine ‘800 in alcuni laboratori giapponesi, la metanfetamina si è presto diffusa in Thailandia e nelle Filippine,tanto che sono stati proprio i migranti in arrivo da questo Paese in Europa a diffonderne l’uso e la ricetta nel Vecchio Continente.
Per molto tempo è rimasta una sostanza di nicchia, etnica, chiamata proprio per tale motivo  “droga dei filippini” ma negli ultimi anni c’è stata una preoccupante escalation nella diffusione e nel consumo di questa sostanza considerata la più potente del mondo.

Nella Tuscia il fenomeno sembra attualmente circoscritto e monitorato, tanto che lo stesso neocomandante dei carabinieri provinciali, il colonnello Andrea Antonazzo, oggi in conferenza stampa ha dichiarato: “Non sappiamo molto, in quanto è uno stupefacente nuovo, e che fino a oggi non ha molti riscontri nel territorio del Viterbese”.

Ciò non toglie però, che è necessario mantenere alta l’attenzione, visti gli effetti devastanti che provoca lo shaboo.

 

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