Arrivano i Nutella biscuits ed’è subito monomania. Cifre esorbitanti e “bagarinaggio dolciario”

Un introito esplosivo quello che arriverà nelle casse della Ferrero, la multinazionale del dolce "oro marrone", previsto intorno ai 130 milioni nelle sole prime settimane

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La Nutella fa i biscotti… ed’è subito psicosi.

Non bastavano le “aggressioni di massa” adoperate nei confronti degli inermi scaffali durante le grandi tornate di sconti nei market americani, non bastava la super convenienza del black friday o le file chilometriche che vanno a formarsi davanti ai negozi di telefonia prima del rilascio di un nuovo modello di I-Phone.

La nuova mania del “compra compra” stavolta riguarda i biscotti, rigorosamente al cioccolato. I Nutella biscuits dal loro arrivo sul mercato sono andati letteralmente a ruba. Un introito esplosivo quello che arriverà nelle casse della Ferrero, la multinazionale del dolce “oro marrone”, previsto intorno ai 130 milioni di euro nelle sole prime settimane dal rilascio del prodotto.

Per contrastare il bagarinaggio, alcuni commercianti hanno invece pensato di “razionare l’acquisto”, imponendo un numero massimo di pezzi da poter acquistare per ogni cliente

Quella dei biscotti alla Nutella è una richiesta che va ben oltre il considerato, dando avvio anche a fenomeni di “bagarinaggio” dove dei singoli acquistano grandi forniture del prodotto per poi rimetterlo sul mercato a prezzi maggiorati.

Con un prezzo di cartellino consigliato dall’azienda ammontante a circa 2,99 euro, i Nutella biscuits sono acquistabili anche on line a prezzi vertiginosi. In molti mini market locali, dove i gestori di turno hanno fatto rifornimento in gran carriera, i golosi biscotti vengono venduti a cifre capaci di arrivare anche agli otto euro al singolo pacco.

Già… anche il buon cibo ormai sembra soggetto alle follie “della moda”, alla compravendita selvaggia e al rialzo di prezzo senza scrupoli. Il marchio è di quelli importanti, la curiosità è sicuramente molta. La richiesta è troppa e la diffusione del prodotto non è abbastanza capillare. Come è possibile, però, arrivare a dei simili livelli anche con dei semplici biscotti?

Un accanimento che fa riflettere, dove la semplice curiosità modaiola fa le scarpe al gusto e alle necessità primarie, portando le persone ad aprire il portafogli a qualunque cifra. Se queste sono le nuove priorità, forse, più che al dolce o alla colazione siamo già tutti quanti arrivati alla frutta.

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