Arsenico nella Tuscia, la Regione Lazio rassicura la UE: parametri nella norma entro 10 mesi

La relazione annuale sulla partecipazione della Regione alle politiche dell'Unione Europea presentata in Consiglio dall'assessore al Bilancio Alessandra Sartore, fa tornare sulla questione arsenico

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La relazione annuale sulla partecipazione della Regione alle politiche dell’Unione Europea presentata in Consiglio dall’assessore al Bilancio Alessandra Sartore, fa tornare sulla questione arsenico.

Ricordiamo che sono ancora 10 comuni del Viterbese ancora “sotto controllo”: Bagnoregio, Fabrica di Roma, Farnese, Grotte di Castro, Monte Romano, Nepi, Proceno, Ronciglione, Vetralla, Villa San Giovanni. Tra questi, quello di Vetralla e quello di Nepi, come viene sottolineato dagli ultimi dati raccolti tramite la Asl di Viterbo, presentano dei valori di arsenico di pochissimo al di sopra dei massimi consentiti.

Per loro, infatti, sono previsti degli interventi di potenziamento e di controllo degli impianti di depurazione che dovrebbero riportare la situazione sotto controllo entro brevissimo tempo.

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