Alti livello di arsenico nell'acqua del Viterbese, l'interrogazione della consigliera Luisa Ciambella al sindaco

“Arsenico nell’acqua, si verifichi se il numero di campionamenti è in linea con la direttiva europea”

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È ormai noto che le vicende relative all’acqua e alla sua gestione nella Tuscia abbiano ormai ampiamente oltrepassato i confini del Viterbese per generare una discussione a livello nazionale. Purtroppo, il più delle volte, con esiti tutt’altro che positivi.

Ieri in Consiglio comunale la consigliera Luisa Ciambella è tornata sull’argomento dell’arsenico, dopo che due giorni fa la Commissione Europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia per il mancato rispetto della direttiva sull’acqua potabile nella provincia di Viterbo. Sono infatti sei i comuni della provincia che superano il livello massimo di arsenico consentito: Bagnoregio, Civitella d’Agliano, Fabrica di Roma, Farnese, Ronciglione e Tuscania.

La Ciambella ha riportato un post dell’assessorato alla transizione ecologica regionale, dove si sottolinea come le percentuali di arsenico nella provincia di Viterbo siano tra le più elevate d’Italia, nonostante la regione abbia provveduto ad installare impianti di dearsenificazione. La consigliera ha chiesto al sindaco Arena di procedere a delle verifiche sui controlli effettuati, che non sono “di routine” ma determinati sulla base alla direttiva europea. “Sul sito della Asl non c’è uno storico delle analisi – ha spiegato la consigliera al sindaco – quindi le chiedo di verificare se nel caso di Viterbo il numero di campionamenti che facciamo sull’arsenico sono quelli previsti dall’Unione Europea, in caso contrario potrebbe sembrare che siamo a posto perché non c’è continuità. Le chiedo di controllare quali comuni rientrano nei parametri e come vengono fatti i rilievi”, ha aggiunto.

Un’altra questione su cui la Ciambella vuole vedere chiaro riguarda le voci nel budget della società Talete. “Mi informano che quest’anno troveremo 580 mila euro per consulenze, 117 mila per spese telefoniche e 7 milioni e 690 mila euro per il personale, c’è da capire se ciò corrisponde o meno alla realtà”, ha detto la consigliera.

Arena ha confermato che da quanto risulta dalle analisi della Asl “Viterbo ha sicuramente valori di arsenico al di sotto dei 10 microgrammi per litro – ha spiegato – per quanto riguarda i sei comuni, mi auguro che i sindaci possano intervenire per poter ripristinare i valori nella norma”. Arena ha assicurato che si procederà ad una verifica sulla periodicità dei prelievi, così come sulle somme del budget di Talete.

 

 

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