ARTErie: manifestazione di ipotesi espressive a Cantalupo in Sabina

1000 artisti, nella quindicesima edizione di Arterie, rassegna di ipotesi espressive, si esibiscono in questa prima settimana di settembre a Cantalupo in Sabina

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arterie cantalupo sabina

Cantalupo (Ri)- Ecco perchè i Romani scelsero la Sabina per fare il famoso “ratto”! Questa terra, fra colli verdeggianti e paesini, è da sempre conosciuta non solo per le belle donne, ma per la sua vitalità in campo artistico, culturale, gastronomico, musicale.

1000 artisti, nella quindicesima edizione di Arterie, rassegna di ipotesi espressive, si esibiscono in questa prima settimana di settembre a Cantalupo in Sabina. 1000 artisti, fra letterati, poeti, attori teatrali, ballerini, musici e giocolieri. Tante “arterie” che attivano e fanno pulsare il cuore di Cantalupo.

Arter.i.e. – Rassegna di ipotesi espressive si svolge ogni anno durante la prima settimana di settembre a Cantalupo in Sabina (RI) ormai da 15 anni. La filosofia della manifestazione è basata su due punti invalicabili: l’assenza di momenti legati alla commercializzazione (come bancarelle di artigiani e mercatini) e proposte libere fatte da artisti che hanno voglia di sperimentarsi direttamente col pubblico. Nel centro storico di Cantalupo ogni via viene dedicata ad una delle arti e ad ogni portone o muro o piazzetta vi è un artista che si esibisce. Un percorso coinvolgente e ben organizzato.

Per il percorso dedicato alla poesia e alla letteratura, diretto dalla bravissima Valentina Alfei, che è anche la promotrice del concorso letterario “Libera i tuoi versi -Poetando a Montopoli”,
hanno recitato ieri sera, 6 settembre, le loro poesie: Anna Maria Stefanini, Massimo Di Giovenale, Manuela Risa, Daniele Zella e Tania Luciani, autrice del libro “Luci ostinate”. Quattro date: dal 5 all’ 8 settembre; tre palchi allestiti in tre piazze del paese. Tantissime persone hanno assistito alle serate del 5 e del 6 settiembre, a testimonianza che la cultura, l’arte, la musica fanno sempre spettacolo e richiamano molta gente. Tanti eventi previsti quest’anno nella rassegna di ipotesi espressive anche oggi e domenica 8 settembre.

La filosofia della manifestazione: assenza di commercializzazione (no alle bancarelle e ai mercatini) e proposte libere di artisti che hanno voglia di sperimentare direttamente con il pubblico. Un percorso che coinvolge bambini, giovani, famiglie e tutti coloro che hanno voglia di divertirsi e che amano la cultura. Il centro storico del paese sabino si è animato prima con la cena sulle panche in piazza, poi, dopo il raduno collettivo di tutti i presenti in un cerchio, in un momento di aggregazione : ogni persona ha seguito i vari percorsi: tutte le vie del centro sono dedicate a un’arte (cinema, arti visive, teatro, letteratura, poesia, danza, musica vocale e strumentale, arti circensi e giocolieria).

In un’intervista l’ideatore, Riccardo Serena, ci ha parlato di come nacque 15 anni, in breve tempo, questa iniziativa, di come sia andata ampliandosi, della passione e dell’impegno che tutti i suoi collaboratori mettono per diffonderla e prepararla.
L’evento è stato realizzato con il contributo della Regione Lazio e del Sistema Bibliotecario della Bassa Sabina, che coinvolge molti comuni della zona e destinato ad estendersi anche fuori.

Chissà se Viterbo possa fare stavolta “un ratto” delle proposte sabine. Il quartiere San Pellegrino ben si presterebbe ad ospitare, in ogni via e ogni piazza, un percorso culturale, dedicato a diverse ipotesi espressive . Impegno, passione, non a fini di lucro, ma solo per diffondere fra la gente cultura e spettacolo.

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