Ascensore, dagli atti vandalici ai “dolci” ricordi

Senza una giusta punizione, non andremo da nessuna parte, e alimenteremo il vandalismo e la maleducazione.

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ascensore

Vandali al Sacrario. Una volta si scherzava, oggi rischiano anche il carcere. L’ascensore che dalla Piazza Martini d’Ungheria conduce fino al parcheggio di Valle Faul, non è nato sotto una buona stella. Infatti, spesso e volentieri è fuori servizio, anche per periodi non proprio brevi, per guasti alle apparecchiature. Adesso il periodo sembra che sarà lungo. Ho letto con dispiacere che alcuni vandali si sono divertiti a renderlo inutilizzabile. Io capisco che questi giovani spesso non abbiano molto da fare. Poi hanno tutti la mania di fare qualcosa di grande, di cui potersi vantare, naturalmente nel senso negativo. Ricordo ancora i nostri divertimenti quando avevamo circa diciotto anni. Una volta ci vestimmo male, mettemmo sulle spalle una bisaccia e fingendoci pellegrini stranieri, che percorrevano la Francigena, articolando il poco francese che sapevamo parlare, ci prendevamo gioco dei vecchietti di San Pellegrino, facendo domande sui monumenti, in uno stentato viterboi, (francese maccaronico,) che loro non capivano e, spesso, neanche noi. Dopo la sceneggiata, stavamo ore a commentarla, ridendo a crepapelle. Adesso vanno di moda altri scherzi. Se non sono da codice penale, non piacciono più a nessuno. Sarà bene cominciare a punire i responsabili. Cerchiamo di mettere in atto le leggi che ci sono. Proteggiamoci. Senza una giusta punizione, non andremo da nessuna parte, e alimenteremo il vandalismo e la maleducazione. Dura lex, sed lex.

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