Asl e Comune hanno lasciato Viterbo completamente impreparata alla seconda ondata

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Salgono i contagi da Coronavirus nella città di Viterbo che ormai da molti giorni si attesta su indice rt pari a 2. L’intera zona della Tuscia non è riuscita a far fronte alle emergenze che si sono determinate anche se ampiamente previste. E’ evidente, a nostro avviso che un ruolo determinante in questa emergenza sanitaria è stato giocato dagli indiscriminati tagli operati negli anni precedenti, le chiusure dei PP.SS. Dei Presidi Ospedalieri, dei Laboratori Analisi degli stessi, i tagli al personale ed il mancato tour over hanno determinato le difficoltà attuali.  Medici, Infermieri OSS e tutto il personale è stato precettato, sottoposti a turni stressanti anche di 14-16 ore senza riposi e permessi, la risposta degli operatori è stata degna e superiore ad ogni logica aspettativa ma la fatica e la stanchezza eccessive espongono, come a tutti noto, a possibili errori nel proteggere se stessi. Il più piccolo errore vuol dire, a volte, contrarre il virus con conseguenze gravissime per se e per le persone che da loro vengono assistite. Bene il potenziamento dei Drive in ma a questo dovrebbe corrispondere, a nostro avviso, anche il potenziamento del Laboratorio di Genetica che con il carico di lavoro attuale riesce ad ottemperare ai propri compiti soltanto in 6 o 7 gg. Troppi per poter anche solo tentare un possibile tracciamento dei positivi.

Prendiamo atto della recente riconferma della Dott.ssa Donetti alla guida dell’Azienda USL di Viterbo, crediamo che le esperienze acquisite dalla stessa nel corso di questi anni siano utili per affrontare l’emergenza in corso ma chiediamo alla stessa un grende atto di coraggio, perché di questo si tratta a nostro avviso, per affrontare questa inusuale situazione, chiediamo alla Dott.ssa Donetti di utilizzare i magri bilanci a sua disposizione per aumentare il personale sanitario, chiediamo di farlo subito perché bisogna recuperare il tempo che la politica e le istituzioni locali hanno perso in questi ultimi mesi.

Sicuri che la direttrice Donetti, visto il ruolo che ricopre, ha a cuore la tutela di lavoratori e pazienti, la esortiamo a prendere tutte le misure necessarie per mettere in atto davvero questa tutela e a fare pressioni sulla Regione, insieme al sindacato, per i restanti ambiti non di sua diretta competenza.

L’Usb è in prima linea nella difesa dei lavoratori e, come già fatto in passato, invita la Asl ad aprire un tavolo di discussione e collaborare con le Organizzazioni sia per uscire dalla crisi attuale sia per cambiare passo in modo netto rispetto alle gestioni personalistiche precedenti.

 

L’Usb, sarà al Ministero della Salute il prossimo lunedi per portare la voce di lavoratori e utenti direttamente al Governo.

 

Usb Viterbo

Aurelio Neri

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