La sfida della ‘Residenza Nazareth’: è proprio tutto tranquillo o venti di tempesta si aggirano prepotenti?

Asl e Residence Nazareth, è sempre oro quel che luccica?

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Il Residence Nazareth

“Il pericolo è il mio mestiere” fu una serie documentaristica condotta dal mitico Chuck Connors e trasmessa nei lontani anni ’70, ma fin troppo attuale alla Asl Viterbo, come ci indica la delibera 2513 del 23/11/20. Ed è il titolato Direttore del Dipartimento per il Governo dell’Offerta e le Cure Primarie, il dottor Giuseppe Cimarello in persona, che rende edotto il popolo tutto: “Che Nazareth sia”.

Il Residence Nazareth, struttura ricettiva situata nella bellissima cornice di Pianoscarano (zona Porta San Pietro), è divenuta da poco Albergo-Covid – o Covid-Resort, che dir si voglia – ma le controversie legate a questa trasformazione sono molte, anzi, moltissime.

Ci siamo. In fondo piace il brivido dell’imprevisto, intriga scrollarsi di dosso l’aplomb del quotidiano per gettarsi con indomita sicurezza, e granitiche certezze, in un’avventura rischiosa, ma densa di significato e di coraggio. Sì, proprio di coraggio, che è nel DNA del Dirigente che ha lo stile del “macho”, che contraddistingue l’uomo d’azione, il garante dello establishment aziendale, in breve l’uomo “Denim”, quello che non deve chiedere mai. Il piano attuativo, integrante la richiamata delibera, fa un baffo all’Inno alla gioia di Schiller, ma lascia inalterati, rigidamente posizionati sui pennoni del D.Lgs.81/08, i dubbi che ammantano di mistero il Residence Nazareth.

Primo in assoluto il più volte menzionato “certificato di prevenzione incendi”, ma aggiornato alle insorte modifiche di quello che un tempo fu B&B: queste improvvisazioni, che ricalcano le comiche trovate dei consumati Mago Zinga e Mago dei Cimini, lasciano in verità sorpresi. Ormai le carte sono scoperte: chiaro come il sole che la Asl entra a pieno titolo nella struttura, ed allora? Allora bisogna attenersi all’art.26 dello 81/08, cioè il DUVRI, documento unico di valutazione rischi da interferenze, posto che il personale affidatario dei servizi e personale Asl si incrociano, inequivocabilmente. Da un lato il team aziendale (6 infermieri professionali, 6 OSS, 2 medici per il diurno e la guardia medica la notte), dall’altro le ditte erogatrici di servizi, come recita la delibera 2318 del 02/11/20, che specifichiamo: Servizio Lavanolo; Servizi Sanitari Integrati s.r.l.; Servizio Pulizia e Sanificazione: Rekeep S.p.A.; Servizio Ristorazione: Vivenda S.p.A.; Servizio Raccolta e Smaltimento Rifiuti Infettivi: Eco Eridania S.p.A.

Eppure, da ultimo, al Direttore Cure Primarie sono fischiate le orecchie, per gli strani avvenimenti del Laboratorio di Genetica Medica a Belcollege, assai più di un avvertimento a stare in campana: sembra dissolversi la famosa “immunità di gregge” che accompagnava un tempo la Asl. Forse è un’impressione, ma la nebbia va diradandosi, della serie “Si vis pacem, para bellum”.

1 commento

  1. Solito protagonismo infondato di soggetti ben conosciuti: si giri il tutto a chi di dovere, ma a Viterbo…, si sa…tutti conoscono tutti, e allora….?!

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