Nessuna tregua, sempre dritti per la loro strada, alla faccia di tutto e di tutti. Ora alla Asl si inventano pure il laboratorio Covid, ennesimo spreco di personale e risorse?

Asl, ennesimo scippo del Laboratorio di Genetica

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Della serie: “Se non ci fossero, bisognerebbe inventarli”. In piena bagarre, poichè questa innegabilmente c’è, al di là della facciata tranquilla e disinvolta, il DSA, Dr.ssa Antonella Proietti – con nota prot. 81482 del 30/11/20 – comunica che dal 01/12/20, “visti gli accordi tra la Direzione della UOC Lab. Analisi e il Lab. COVID, lo stesso potrá eseguire i tamponi rapidi molecolari, per le necessitá del complesso ospedaliero di Belcolle”.

Tra l’altro, la Dr.ssa Proietti, oltre a parlare di un “Laboratorio Covid della Asl di Viterbo”, peraltro afferente alla rete CORONet Lazio, ne indica pure la operativitá 24 ore su 24 per tutta la settimana. Un sonoro ceffone alla Magistratura inquirente, una sfida vera e propria, ed uno sberleffo al popolo bue ammansito da una comunicazione aziendale fuorviante ed in balia di dati, numeri e proclami intollerabili, figli di una propaganda marcatamente a firma “cimina”.

Il DSA Proietti evidenzia gravemente, nell’ultimo editto, la completa disconoscenza della “Legge 77” (17/07/20), per la quale il D.Lgs. n. 34, in sede di conversione, aveva inserito i due comma, 1 bis ed 1 ter all’art.1, che rendono del tutto illegale l’attuale e pregressa attivitá del Laboratorio di Genetica Molecolare, settore della Genetica Medica. Cioè a dire: violazione dell’articolo. 193, R. D. n. 1265 del 27/07/1934 in combinato coll’art.8-ter, comma 1 e 2 del D. Lgs.502/92: esercizio abusivo (privo di autorizzazione) di attivitá sanitarie e sociosanitarie da parte di strutture pubbliche e private.

E cosa vuoi che sia, tanto che i tamponi “rapidi” molecolari, giustamente processati fino al 30/11 dal Laboratorio Analisi, vengono dalla Dr.ssa Proietti ora assegnati al Laboratorio Covid di Viterbo, mai autorizzato all’esecuzione dei test molecolari “tradizionali”. Cosa sarebbe poi questo Laboratorio Covid? È l’invenzione di un Dirigente Biologo di primissima nomina, titolare di incarico professionale di base, non supportato dall’indispensabile Dirigente Superiore (come da CCNL 2016/2018). Infatti, la trionfale autoproclamazione in tal senso (v.nota prot. 23954 del 30/03/20, a firma del Responsabile Lab. Covid, Dr.ssa Pessina Gloria) gioca pericolosamente di fantasia sull’ordinanza n. Z00003 (06/03/20), dichiarando un suo inserimento nella rete dei laboratori regionali (CORONET-Lazio), che non esiste. E sul punto si riscontri la nota regionale del 06/03/20.

La Dr.ssa Antonella Proietti, che siede al vertice sanitario aziendale, dovrebbe sapere che esclusivamente il Laboratorio Analisi è incluso nella rete CORONET-Lazio, come individuato dalla RL il 30/03/20, un Laboratorio invero oggetto oggi di un altro scippo, dopo quello dei molecolari “tradizionali”, adesso anche quello dei “rapidi”. Inspiegabile l’affanno del DSA: per forza il Laboratorio Covid deve essere in rete. Vien da pensare che alla Regione sia sfuggita, forse, l’esistenza di un terzo laboratorio a Belcolle, quello Covid appunto, oppure reconditi personalismi dettino l’impeto della dottoressa Proietti, che sottoscrive l’esistenza di accordi tra la Direzione del Laboratorio Analisi (quello vero) ed il Laboratorio Covid (quello inesistente), il quale ultimo osserverá per tutta la settimana orario turnato h 24. Ma il Laboratorio Analisi di Belcolle da oltre 20 anni sviluppa tale orario: quale e quanto spreco di risorse, umane ed economiche! E poi: questo accordo è solo frutto di una cordiale stretta di mano… già, dimenticavo, non è possibile, c’è il COVID-19. Allora sarà un accordo scritto e sarà interessante verificarlo, salvo che non intervenga prima l’Autoritá Giudiziaria.

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