Lo strano puzzle della nomina di Lady Asl Viterbo: ombre troppe, luci non se ne parla

Asl, la nomina della Donetti avvolta dal mistero. L’ombra della politica dietro di lei?

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Ci eravamo illusi. Eravamo pronti a cantar vittoria, a festeggiare il cambio della guardia al vertice della Asl ed invece è tutto rimasto come prima. A questo punto anche peggio di prima. Alla fine è stata riconfermata la dottoressa Daniela Donetti a Viterbo, ma qualcosa trapela dalle nebbie di questo novembre al COVID-19, qualcosa che fa pensare, riflettere languidamente.

Ecco, con DPR Lazio n^T00133 (06/08/2020) si istituisce la Commissione di esperti per la selezione dei futuri Comandanti in Capo di Asl, AO ed IRCCS che inizia i colloqui, solo telematici, il 27/08/2020, concludendoli il 10/09/2020. I relativi nominativi degli idonei usciti dal cilindro magico sono quindi comunicati con nota acquisita al protocollo regionale n. 855144 del 06/10/20. Il Mago Zinga inizia allora lo show, buio in sala, occhio di bue ad accompagnarlo sulla guida rossa con applauso registrato (siamo in epoca COVID-19): con determina n. G11775 del 13/10/20 recepisce l’elenco idonei ed il BUR n.131 del 29/10/20 (occhio alla data), che ufficializza. Rullo di tamburi. Suspence. Il Mago Zinga allarga le braccia, strizza l’occhio ed in data 21/10/2020 (attenzione alla data) con nota prot. n^900530 dá formalmente mandato agli uffici competenti di predisporre gli atti necessari per la nomina di Lady Donetti a Gran Capo della Asl/VT per tre anni. Eppure il BUR reca la data del 29/10: quindi il Mago Zinga (che mago sarebbe altrimenti?) lo anticipa di ben 8 giorni. Lecito? Chi vuole rispondere? Avanti, si vince sempre, come al Luna Park.

Il 03/11/20 (prestate sempre massima attenzione alla data) la Commissione Sanitá Regione Lazio è investita del parere non vincolante della nomina del DG a Viterbo e Frosinone (su 8 da esaminare): per Viterbo, come “requisito d’urgenza”, puó essere invocata la fine mandato della titolare il 04/11/2020. Ed allora, tutto si deve fare il 03/11/20: il passaggio in Commissione Sanitá (6 favorevoli, 5 astenuti, 1 contrario), a seguire il Mago Zinga, oramai incontenibile, tira fuori e firma il decreto di nomina di Lady Donetti e, gran finale, il decreto è infine pubblicato sul BUR n.132, supplemento 2 (materializzandosi improvvisamente, forse di notte, non essendoci al mattino). Il sacrificio è compiuto ed il 04/11/2029 la presa d’atto con la delibera n.0002327. Un misterioso corso di eventi, anzi, un miracoloso corso di eventi per Lady Sanitá Viterbese che è stata oggetto di una sola valutazione nei 18 mesi successivi al primo incarico del 05/11/2015, poi, nei successivi 42 mesi, chi ha giudicato il suo operato? Nessuno.

Eppure, il dispositivo di nomina è una vera agiografia. “Valutazione curricolare ottima”: bene, come si giunge a questo? Chi sottoscrive affermazioni del genere? “L’esperienza maturata quale Direttore Generale dal 2015 ha potuto dare evidenza della solida competenza ed esperienza manageriale acquisita”, bene, ma su quali elementi oggettivi? “La buona capacitá di gestione del cambiamento risultati dalla valutazione e continuitá amministrativa“, bene, qui possiamo invece rispondere noi, dati alla mano, con la promessa di tornare presto sull’argomento: forse per l’aumento della mobilità passiva intra ed extra-regionale per un valore in negativo di oltre 18 milioni di euro dal 2015 al 2018. Questo, caro Mago Zinga, è il risultato del tuo capolavoro “tutto in un giorno”.

Ma chi puó aver affiancato il Presidente Zingaretti in questa astuta mossa di potere? La risposta è quasi scontata, basta vedere chi partecipa in quota Pd alle sedute della Commissione Sanità Regionale. L’altro Mago, quello nostrano dei Cimini, da sempre attento a cosa accade dentro Belcolle. È ormai chiaro che la Sanità viterbese vada a braccetto con la politica, non è chiara peró la motivazione che faccia stare praticamente zitti tutti.

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