Asl: “Recuperate migliaia di prestazioni ambulatoriali sospese durante l’emergenza Covid”

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Al termine di un’ultima tranche di prestazioni erogate di diagnostica per immagini, lo scorso 15 maggio la Asl di Viterbo ha concluso l’imponente lavoro di recupero delle 18966 prestazioni ambulatoriali che erano state sospese durante l’emergenza COVID.

Di queste, 9113 sono proprio gli esami di diagnostica per immagini, per la gran parte Tac, con e senza mezzo di contrasto, mammografie, risonanze magnetiche ed ecografie, erogati ai cittadini che ne avevano fatto richiesta tramite i medici prescrittori.

Da una analisi dei recuperi effettuati, è possibile inoltre evidenziare che, in un arco temporale che va dal 1 giugno al 31 dicembre 2020, circa il 98% di tutte le prestazioni sospese, sia strumentali che visite specialistiche, erano state già erogate, attraverso un piano di rientro che l’Azienda sanitaria ha implementato utilizzando ore in plus orario degli specialisti ambulatoriali, ore in prestazione aggiuntiva per i sanitari dipendenti, contratti libero-professionali ed esternalizzando alcune prestazioni di diagnostica per immagini presso gli accreditati.

Parallelamente, a partire dal mese di gennaio 2021, la Asl ha avviato un piano di abbattimento dei tempi di attesa per le branche critiche che, tramite un programma di sedute straordinarie nei giorni di sabato e domenica, tuttora in corso, ha consentito ad oggi di eseguire 185 risonanze magnetiche, 290 tac, 392 ecografie e 127 tra gastroscopie e colonscopie, per un totale di 994 prestazioni erogate.

“L’Azienda – spiega il direttore sanitario, Antonella Proietti – sta lavorando seriamente, soprattutto per quanto riguarda queste linee di attività, dove persistono ancora delle criticità. Sui tempi di attesa di questi esami, in particolare Tac, risonanze magnetiche e prestazioni di endoscopia digestiva, ha inciso molto il recupero delle prestazioni che non sono state effettuate o sono state effettuate in minor numero durante l’emergenza COVID. Attività che, numeri alla mano, ha richiesto uno sforzo organizzativo considerevole. Allo stesso modo, c’è una difficoltà oggettiva nel reclutamento di figure specialistiche, in primo luogo di radiologi, anche a fronte delle autorizzazioni regionali sopraggiunte, finalizzate a incrementare numericamente il team di professionisti da mettere a disposizione dell’Azienda. Su questo e su altri fronti il nostro impegno è costante. Come risulta dal sistema di rilevazione dei tempi di attesa presente sul sito regionale SaluteLazio, questo lavoro sta iniziando a produrre dei primi positivi indicatori di esito, tanto che la Asl di Viterbo risulta tra le migliori per performance sui tempi di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici strumentali. Ogni settimana, infatti, la Regione effettua un monitoraggio dei dati riferiti alle prime visite e agli esami strumentali divisi per classe di priorità: urgente, breve, differibile, programmata. Ebbene, nelle ultime 3 settimane, l’indice TDA (tempi di attesa) della nostra Asl, che rappresenta la percentuale di visite e di esami diagnostici per i quali sono stati rispettati i tempi previsti dagli standard regionali, è del 96,6% per le visite (superiore alla media regionale dell’82,2 %) e del 74,2% per la diagnostica strumentale (superiore alla media regionale che è del 73,6%). Infine, con l’obiettivo di migliorare i tempi di attesa, con particolare riferimento alle prestazioni al momento ancora critiche, la Asl di Viterbo sta mettendo in atto tutte le azioni per incidere sia sul versante della domanda, individuando percorsi di appropriatezza per l’accesso, sia sul versante dell’incremento dell’offerta, attraverso specifici progetti con la previsione di utilizzo di risorse aggiuntive finalizzate ad aumentare la produttività”.

 

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