Asl Viterbo: a vincere i concorsi sono sempre i predestinati

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Scarsa trasparenza nell’affidamento degli incarichi alla Asl: il segretario regionale Nursing Up, Mario Perazzoni, prende posizione con una nota ufficiale.

“Nella ASL di Viterbo la meritocrazia è una chimera.

Con il conferimento degli incarichi di coordinamento si conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse il bisogno, che a vincere i concorsi sono sempre i predestinati.

È una verità così vera che ad alcune selezioni partecipa solo colui (o colei) indicato da tempo e da tutti come vincitore indiscusso.

Tutti gli altri aventi titolo, il più delle volte, rinunciano direttamente a partecipare e non perché abbiamo minori competenze, piuttosto perché hanno la certezza di non avere chance.

È quanto accaduto recentemente a Civita Castellana, presso il P.O. dove la predestinata, nella più classica delle prassi clientelistiche, si è potuta giovare di titoli di servizio nell’ambito di una traiettoria di carriera predeterminata che bypassa qualunque criterio meritocratico in favore di una certa appartenenza.

Appartenenza che impedisce l’emergere delle migliori professionalità mortificandole e costringendole ad emigrare altrove.

Non sono fatti nuovi, piuttosto si tratta di una tradizione aggravata negli ultimi tempi. Già nel 2001 il Professor Avallone (Università La Sapienza di Roma) aveva condotto uno studio sul clima organizzativo rilevando che oltre il 70% dei lavoratori dichiarava di aver subito discriminazioni sul lavoro mentre i risultati complessivi fornivano un quadro impietoso della ASL Viterbo.

Come a nulla è valso lo studio del Prof. Avallone, messo a tacere da uno studio aziendale che affermava di aver risolto il disagio organizzativo con l’imposizione delle mani degli psicologi (vedi ricerca FIASO); oggi, dopo le nostre segnalazioni nulla è cambiato.

Gli incarichi continuano ad essere dati “ad personam” ai sodali con le stesse modalità e le stesse finalità di definire traiettorie di carriera, le commissioni continuano ad avere al loro interno (talvolta nel ruolo di presidente) proprio chi ha confezionato gli incarichi in “tempi non sospetti”.

Siamo sicuri, purtroppo, che non mancheranno altre conferme nei giorni a venire e che nella ASL di Viterbo la meritocrazia è una chimera.

Per altri 3 anni continuerà a contare di più l’appartenenza.”

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