Alleanze in pericolo non solo a Viterbo ma anche in diversi grandi Comuni della Tuscia governati dal centrodestra

Asse Forza Italia-Pd alle Provinciali, rischio ripercussioni sull’amministrazione Arena

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Giornate nervose nel centrodestra in vista delle Provinciali del 18 dicembre.

Romoli, sindaco di Bassano in Teverina e attuale vice di Nocchi, punta alla carica di presidente e sembra ritenere di poterci riuscire solo con l’appoggio del Pd, nonostante sulla carta i numeri siano dalla parte del centrodestra.

Da giorni sta andando avanti la querelle che vede Forza Italia pronta a un accordo con i dem di Panunzi. Inizialmente gli stessi azzurri si erano spaccati sull’ipotesi, ora però l’unione sembra essere benedetta anche dal commissario provinciale Di Sorte, in un primo momento recalcitrante.

Fratelli d’Italia e Lega, che avevano pensato al sindaco di Tarquinia Giulivi come candidato alla presidenza, pare fossero disponibili anche al sacrificio pur di presentarsi uniti alle elezioni.

Al di là delle fibrillazioni tra le forze di centrodestra, la questione sta comunque provocando grossi problemi in seno alla stessa Forza Italia. Non tutti gli amministratori eletti nei vari Comuni condividono l’ipotesi di accordo con il Pd, in virtù dell’ambiguità che li porrebbe a contrastare il centrosinistra nelle loro amministrazioni andando invece a braccetto a Palazzo Gentili.

Basta guardare al fragile equilibrio della maggioranza al comune di Viterbo, dove più volte la situazione in Provincia – Forza Italia è l’unica forza di centrodestra rimasta a fare da stampella a Nocchi – ha provocato scosse più o meno forti alla tenuta dell’amministrazione Arena.

Se Romoli e gli azzurri proseguiranno imperterriti l’abbraccio con il centrosinistra non solo avranno come avversari Lega e Fratelli d’Italia, solitamente loro alleati, ma rischiano di mettere in seria difficoltà l’amministrazione del Comune capoluogo, già traballante per le continue tensioni che agitano la maggioranza.

E quale sarà l’orientamento degli amministratori azzurri che stanno esprimendo dubbi e perplessità sull’accordo? Cieca obbedienza alle direttive di partito o coerenza verso il proprio elettorato?

Il 18 dicembre si preannuncia come uno spartiacque sia in seno a Fi che nel centrodestra viterbese.

 

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