Assembramenti sulla Roma Nord. Oggi sciopero di quattro ore

Con la riapertura delle attività tornano i problemi di sempre sulla Roma-Civita Castellana-Viterbo: disagi, ritardi e affollamenti

199

Ritardi, disagi e soppressioni. La lunga pandemia con le relative restrizioni e il pesante lockdown non hanno avuto alcuna conseguenza sulla linea ferroviaria Roma Nord.

Tutto è come prima o forse, se possibile, anche peggio, visto che gli orari sono stati modificati per un’inevitabile contrazione del traffico ferroviario.

Con la ripresa delle attività lavorative la Roma-Civita Castellana – Viterbo in sostanza si conferma, come in precedenza, una delle tratte peggiori d’Italia.

Ad aggravare ulteriormente il quadro, sono gli assembramenti di viaggiatori che si accalcano sulle banchine e sui binari in attesa dei convogli, che, per ragioni di spazio, ovviamente, non riescono a rispettare il distanziamento.

La situazione si prospetta ancora più allarmante per la giornata di oggi: lo sciopero indetto dal sindacato Faisa Cisal infatti metterà a rischio  tram, metro e bus dalle 8.30 alle 12.30.

A risollevare un pò gli animi, ecco il comunicato dell’associazione TrasportiAmo:

“Sono arcinote le criticità della tratta extraurbana della ferrovia ex-concessa Roma-Viterbo, tuttavia apprendiamo, con soddisfazione, un’evoluzione nella riprogrammazione del servizio.

Fonti attendibili riferiscono che sarebbe attualmente in visione dei Rappresentanti Sindacali della linea, e implicitamente dell’assessorato ai trasporti della Regione Lazio, un nuovo modello di esercizio, contenente essenziali modifiche all’orario generale in vigore dal 16 settembre 2019 – rimaneggiato per l’emergenza sanitaria -, sviluppato al fine di redistribuire il volume della produzione e, conseguentemente, aumentare l’offerta ferroviaria, in questa “Fase 2” e in previsione dell’attuazione della “Fase 3”.

Con particolare attenzione nella tratta Catalano-Viterbo, rimasta con soli 8 treni e senza neanche il servizio integrativo bus”.

“Contrariamente al precedente orario, rispetto al quale abbiamo espresso riserve svariate volte, anche negli incontri istituzionali, questo elaborato mira al superamento degli incroci nella tratta Montebello-Catalano, al perfezionamento di quelli esistenti nella stazione di Vignanello, mediante il presenziamento della stessa con il Dirigente Locale (o Capostazione), e a una maggiore armonia e razionalità nella distribuzione delle tracce orarie.

Elementi che, nell’insieme, consentirebbero di avere un servizio extraurbano fluido e rispondente alle domande dei pendolari, con il medesimo numero di materiale rotabile e nel rispetto, sia chiaro, dei requisiti di sicurezza dettati da ANFS“.

“I treni extraurbani previsti sarebbero in totale 40 nell’orario feriale, la metà dei quali inseriti nella tratta Catalano-Viterbo, nei momenti chiave della giornata, in modo da agevolare la mobilità dei lavoratori/studenti e garantire il giusto allineamento con gli arrivi/partenze dei bus Cotral“.

”ll nuovo modello accoglie sostanzialmente la proposta inviata il 29 aprile dalla nostra Associazione che, condivisa con l’ORT-Osservatorio Regionale sui Trasporti e il Comitato Pendolari RomaNord, è stata costruita grazie supporto di tecnici di provata esperienza nel settore dei trasporti, facendo proprie le richieste dei Pendolari, dei Comuni e degli Istituti Scolastici del territorio. È un importante passo in avanti, verso quella normalità tanto attesa dall’utenza”.

“Auguriamo a questo punto che il documento non si areni. Migliorare gli orari ormai è un’assoluta priorità: noi vogliamo questo e la Regione Lazio ne è consapevole”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui