Le nuove regole del Comitato Tecnico Scientifico: chi ha ricevuto la prima dose con Astrazeneca avrà Pfizer o Moderna per la seconda

Astrazeneca solo agli over 60: stop agli Open Day per i maggiorenni in tutta Italia

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In Italia il vaccino anglo-svedese Astrazeneca sarà somministrato esclusivamente alle persone di età uguale o superiore ai 60 anni: è questa la decisione diffusa ieri al Comitato Tecnico Scientifico dopo le ultime tristi vicende che hanno portato alla morte di Camilla, la diciottenne di Sestri Levante deceduta per le complicazioni di una trombosi.

La ragazza si era vaccinata con Astrazeneca lo scorso 25 maggio in occasione di uno degli Open Day organizzato dalla regione. Mentre sono in corso accertamenti per far luce su quanto accaduto, si è deciso di seguire la strada della massima cautela e di imporre il divieto di somministrare questo vaccino agli under 60, che è valido da subito.

Per questo sono sospese tutte le iniziative di vaccinazione libera con Astrazeneca nelle varie regioni italiane che ne avevano già promosse diverse negli ultimi mesi. Data anche la disponibilità di dosi, chi ha meno di 60 anni e ha ricevuto la prima dose di Astrazeneca sarà vaccinato con Pfizer o Moderna per la seconda.

Intanto in Italia il numero delle somministrazioni supera i 41 milioni: sono 13.872.344 le persone con più di 12 anni che hanno completato il ciclo vaccinale. E mentre i dati del report settimanale segnano ancora un calo sui contagi, da lunedì altre regioni entreranno in fascia bianca: si tratta di Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e provincia autonoma di Trento.

In questo caso il coprifuoco sarà abolito, tutte le attività fino ad ora rimaste chiuse potranno riaprire e sarà obbligatorio soltanto mantenere il distanziamento e indossare la mascherina.

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