Atac e Cotral, una “croce” per l’utenza del territorio. Luca Profili: “Non molleremo di un millimetro”

A preoccupare il sindaco del comune è l'isolamento dell'istituto agrario dovuto alla gestione delle corse di Atac e Cotral. Ennesimo appello di un amministrazione contro il "disservizio" pubblico

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luca profili bagnoregio
Il sindaco di Bagnoregio Luca Profili

Che dire, i mezzi pubblici nella Tuscia continuano a far rizzare i peli tanto alle utenze quanto alle amministrazioni che, sommerse dalle lamentele dei cittadini, si sono ormai messe in movimento per tentare di instaurare un dialogo e risolvere i problemi.

Corse che saltano con un eccessiva frequenza e altre cancellate limitando così la libertà di movimento degli utenti in alcune tratte compongono un quadro che sta trasformando il servizio pubblico sempre più in un disservizio.

All’appello rivolto alla Cotral del sindaco di Farnese e dei liceali di Viterbo si aggiunge quello di Luca Profili, sindaco del Comune di Bagnoregio, chiaramente preoccupato per “l’isolamento” (tra virgolette, ma fino a un certo punto) rischiato dall’Istituto Agrario di Bagnoregio, situazione dovuta non solo all’azienda dei bus blu ma anche ad Atac, società che, tra linee metro della capitale e linee ferroviarie del Lazio, di “cicloni” negli mesi ne sta vedendo in gran quantità.

“Ho partecipato ieri al tavolo per trovare soluzioni al problema dei trasporti che sta isolando il nostro Istituto Agrario, grazie alla dirigente scolastica Paola Adami e all’associazione Trasportiamo – si legge sul suo account Facebook – Formuleremo delle proposte orarie ad Atac visto che la ferrovia Nord ha soppresso delle corse facendo arrivare a casa gli studenti ad orari improponibili”.

L’idea è quella di sedersi ad un tavolo, sperando nella collaborazione delle relative aziende, per giungere ad una soluzione che sia in grado di tutelare non solo i cittadini paganti il servizio ma anche i territori e le relative attività proposte: “Mi arrivano segnalazioni su Cotral da parte di studenti, mamme, cittadini lavoratori tutti i giorni ed ogni giorno leggo sindaci che si lamentano, li sentirò uno per uno e concordo con il mio omologo di Farnese che se servirà ci recheremo in procura. Già il dimensionamento scolastico ha fatto grossi danni a questa scuola, ora i trasporti, non molleremo di un millimetro.”.

Insomma, le amministrazioni della Tuscia gradualmente, come fosse un domino, stanno “cedendo” ad una situazione ormai sempre più insostenibile. Come dargli torto?

 

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