Lettera aperta al sindaco Arena

Attenzione a non spegnere San Pellegrino: non uccidiamo la speranza!

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Lasci stare, il sindaco Arena, le velleità di sceriffo sotto dettatura di certa stampa foraggiata dalle istituzioni regionali e veda di diffondere maturo senso di responsabilità invece che terrore puro. Ci riferiamo in particolare al suo recente sopralluogo a San Pellegrino e lo invitiamo piuttosto a riflettere sul fatto che il coprifuoco e le piazze chiuse, soprattutto nel centro storico cuore pulsante (ora stella cadente) di Viterbo, rischierebbero di diventare misure mortali per quelle poche attività che hanno “miracolosamente” e con coraggio resistito al lockdown.

Il covid certo esiste, è un problema con il quale dobbiamo imparare eccome a convivere, ma non dobbiamo muoverci scompostamente, con la conseguenza di affondare senza rimedio esercizi e locali meritevoli. San Pellegrino è il fulcro della movida (che va certo ordinata) della nostra città, quella movida che attira quanto basta turismo e fa girare ancora un pò l’economia. Per rilanciare la città – proviamoci, sindaco – dobbiamo partire da lì: manutenzione, pulizia e basta degrado. Ma se combattiamo la movida in modo esageratamente frontale, ci addosseremo la responsabilità di colpirla a morte e di rimpiangerla amaramente un giorno. La città è tristemente stramazzante e nel week-end (venerdì sera e sabato sera) San Pellegrino è l’unica zona che può vantare un numero importante di viterbesi che la affollano. Pensiamoci bene prima di strangolarla assieme alla speranza nel futuro che abbiamo il diritto di coltivare!

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