Attesa per l’incontro al Mise sul dopo carbone

Il sindaco Ernesto Tedesco porterà all’attenzione le richieste avanzate dalle imprese che lavorano con l’indotto della centrale di Torre Valdaliga nord

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C’è attesa nel mondo imprenditoriale civitavecchiese per l’incontro di questa mattina alle 10,30 al ministero dello Sviluppo economico. Si apre infatti ufficialmente alla presenza delle amministrazioni di Civitavecchia, Brindisi e Gualdo Cattaneo in Umbria, il ragionamento sul “carbon exit”, l’abbandono del carbone come combustibile previsto dal 31 dicembre 2025. Il sindaco Ernesto Tedesco, che sarà accompagnato solo da tecnici del Pincio, porterà all’attenzione del Mise una serie di richieste avanzate al primo cittadino lunedì pomeriggio durante l’incontro con le imprese che lavorano con l’indotto della centrale di Torre Valdaliga nord. Ma non solo, Tedesco sottolineerà al sottosegretario come Civitavecchia negli anni, ospitando centrali di interesse nazionale, abbia dato tanto anche allo Stato e come questo impegno debba essere in qualche modo riconosciuto. E’ ragionevole credere che il sindaco chiederà che le imprese civitavecchiesi siano informate ufficialmente da Enel sullo stato delle manutenzioni in un apposito incontro operativo che dovrà essere programmato con la massima urgenza dalla spa elettrica.
E oggi al Mise dovrebbe essere presente, al tavolo al quale è stato invitato formalmente, anche il presidente dell’Autorità di sistema portuale Francesco Maria di Majo. Molo Vespucci infatti ha avuto un notevole calo del traffico merci per la perdita nei primi tre mesi del 2019 del 53% del carbone dovuta alla ridotta attività dell’impianto.

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