Augias attacca la Calabria: “Terra perduta, irrecuperabile”. Salvini: “Vergogna!”

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Corrado Augias torna a parlare di Calabria, commentando i recenti fatti di cronaca relativi all’operazione ‘Basso profilo’ e ai rapporti fra ‘ndrangheta e politica della Regione.

Su Rai 3 Augias ha espresso, con la pacatezza che lo contraddistingue, un giudizio piuttosto forte, a tratti quasi sprezzante: “La Calabria è purtroppo una terra perduta, questa inchiesta e anche il maxi processo in corso, del quale i media non hanno parlato a sufficienza, lo dimostrano”.

Al che il conduttore lo ha interrotto, dicendogli: “E’ tremendo dire che la Calabria sia una terra perduta…”.

Ma Augias, senza problemi, ha ribattuto: “E’ la mia opinione personale, dunque vale poco, vale quello che vale, è un sentimento, non un’affermazione politica. Io ho il sentimento che la Calabria sia irrecuperabile. L’ho visto anche in occasione delle ultime elezioni, avevano un candidato ottimo, un imprenditore calabrese (Callipo, ndr), forte, che resta lì nonostante i rischi che corre, che dà lavoro: lo hanno escluso, hanno eletto un’altra persona che sfortunatamente è mancata (Jole Santelli, ndr). Detto questo, le inchieste di Gratteri vanno seguite con attenzione. Gratteri è calabrese, un altro uomo che è voluto restare in Calabria, fa una vita d’infermo, vive con 4 carabinieri intorno, quando va a zappare il suo piccolo orto la domenica ha 4 carabinieri agli angoli con i mitra, una vita che nessuno vorrebbe fare…“.

Giudizi, pregiudizi e parole dure come quelle di Corrado Augias trovano terreno fertile in una Regione dilaniata dagli avvenimenti storici. Ma puntare il dito contro la regione è davvero troppo facile.

A difesa della regione nel mezzogiorno subentra anche Matteo Salvini:

Augias contro la Calabria e i Calabresi. Di irrecuperabile c’è solo certa sinistra: vergogna!
P.s. Un pensiero alla cara, indimenticabile Jole Santelli.

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