Auguri a Fiorello, animatore e showman della tv italiana

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È nato a Catania il 16 Maggio del 1960. Oggi Rosario FIORELLO, lo showman più scoppiettante della tv, un fenomeno di improvvisazione,  di allegria, di bravura, compie 61 anni. Primo di quattro fratelli: Anna (negoziante), Catena (scrittrice e conduttrice) e Giuseppe (attore), Rosario, fin da ragazzo,  ha mostrato un carattere allegro e vivace. Il suo secondo nome, Tindaro, è un segno di devozione verso la Madonna Nera del Tindari. Suo padre Nicola è appuntato radiotelegrafista della Guardia di Finanza ed è originario di Letojanni (ME) e sua madre Rosaria è originaria di Giardini-Naxos. Siciliano doc. Della sia bella terra, ha i colori e ha conservato un po’ l’accento .

A causa dei trasferimenti del padre cresce tra Riposto, dove frequenta l’asilo e le prime classi delle elementari, e Augusta, dove frequenta le medie. Gioca a calcio nella Megarese di Megara Hyblaea.

Pensate che, durante l’estate,  lavora fin da ragazzo: vende la lattuga con l’Ape per 500 lire al giorno e fa altri lavori come il muratore, l’idraulico, il falegname e persino il centralinista per le pompe funebri.

Nel 1975, attraverso l’ufficio di collocamento, si fa assumere al villaggio turistico della Valtur a Brucoli come facchino di cucina. Percorre tutta la scala gerarchica: aiuto cuoco, cameriere e barman (da 900.000 lire nel 1978 arriva a guadagnare 1.150.000 lire mensili, una paga maggiore del padre).

La direzione gli propone di fare piccoli spettacoli dopo che una sera nell’anfiteatro del villaggio prende di sua iniziativa il microfono e canta Moonlight Serenade (canzone jazz di Glenn Miller) riscuotendo un grande successo.
È negli spettacoli che viene fuori il vero Fiorello.

Accetta la proposta di fare l’animatore per sole 220.000 lire al mese. Sceglie di farsi chiamare solo con il cognome perché «si adatta meglio al lavoro che faccio». Nei suoi spettacoli si traveste da Papa benedicendo i cornetti, fa lo strip coprendosi le parti intime con due cappelli e in mancanza di acqua si lava i capelli con il latte di mandorla. Impara a «non trattare male la gente, a non fare facili battute sulle signore anziane o sui signori sovrappeso. Ho sempre pensato, mi piacerebbe se al posto di quella signora ci fosse mia madre? No. Le battute è meglio farle sui potenti, su chi si può difendere». Una volta, travestito da carabiniere, in spiaggia fa le multe ai bagnanti troppo vestiti e svestiti fino a che all’arrivo di un elicottero dei veri carabinieri con difficoltà i responsabili del villaggio riescono a difenderlo davanti al comandante della caserma.
Gino Landi lo nota nel villaggio di Ostuni e lo propone a Pippo Baudo che gli fa fare un provino a Roma per il suo programma Fantastico: dopo averlo intrattenuto per quasi un’ora, viene “bocciato” proprio da Baudo con la motivazione «Sei bravo, ma sei lungo. Potresti presentare Fantastico, ma qui di presentatore ci sono già io». Baudo in seguito racconterà: «Quando si fa un provino lo si fa di 5 minuti. Fiorello lo fece di 50. E io gli dissi: “Sei bravo ma Fantastico lo devo fare io no tu”. E lo scartai. Proprio io che mi vanto di averne scoperti tanti ho preso una toppata gigantesca».

Partecipa poi a varie trasmissioni in tv e tutti cominciano a notare il suo lungo codino e la sua bravura.

Fiorello inizia la carriera da doppiatore prestando la voce, anche cantando, a Dimitri, protagonista maschile del film d’animazione Anastasia, uscito nel 1997.
Tante le trasmissioni a cui ha partecipato e le canzoni da lui interpretate, dopo un periodo difficile di droga.
Quando appare in tv è sempre una gioia.
Festivalbar, Sanremo, Buona domenica, gioia e successi per un animatore televisivo eccezionale. Auguri,  Fiorello!

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