Auguri e riflessioni per la festa di Ognissanti

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Oggi festa di Ognissanti. Auguri di buon onomastico a tutti! Si dice che gli italiani siano un popolo di santi, di poeti e di navigatori. È così?

Per il Cristianesimo il modello di riferimento è Gesù Cristo, per cui la santità corrisponde nell’avvicinarsi il più possibile all’esperienza di vita, interiore, religiosa e morale, di Gesù.
La Chiesa cattolica da sempre promuove il culto dei santi, considerati modelli di riferimento. Giovanni Paolo II è famoso anche per aver beatificato e canonizzato un grandissimo numero di santi.

Per Kant, la santità si raggiunge con il progressivo adeguamento della nostra volontà ai dettami dell’imperativo categorico

“Agisci in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere nello stesso tempo come principio di legislazione universale.”

“Agisci in modo da trattare l’umanità, tanto nella tua persona quanto nella persona di ogni altro, sempre nello stesso tempo anche come un fine, e mai unicamente come un mezzo.”

“Non è permesso all’uomo di restare inattivo e di lasciar fare alla Provvidenza”. Pertanto, il compito degli uomini di buona volontà è “che venga il regno di Dio e sia fatta la sua volontà”.

La festa che ricorda tutti i Santi ha origini antichissime. È una celebrazione cristiana che, però, mescola elementi sacri e profani. Si osserva in Paesi di tutto il mondo, con tradizioni diverse, dal Messico alla Baviera passando per il Guatemala.

Ognuno di noi, a volte, sente forte il desiderio di comunicare con Dio e i Santi e, in alcuni posti, la nostra anima si sente più vicina a loro.

Nella Tuscia tanti sono i posti in cui ci si può raccogliere in preghiera, santuari, chiese, ma anche località immerse nel verde in cui ritrovare il proprio intimo dialogo con i Santi.

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