Aumenti bollette acqua, il 14 gennaio si riunisce l’assemblea Ato. Cosa faranno gli otto Comuni fuori da Talete?

La risposta di Mengoni, sindaco di Ronciglione, il paese più grande tra quelli a rischio commissariamento da parte della Regione

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La sede di Talete Spa a Viterbo

Grande fermento in questi ultimi giorni nella Tuscia, territorio in cui è stato individuato il maggior numero di siti idonei a ospitare il deposito unico per lo stoccaggio di scorie nucleari.

Generale la levata di scudi da parte di parlamentari viterbesi, politici e amministratori locali e di tutte le forze partitiche.

Non della stessa gravità, qualora l’infelice scelta dovesse effettivamente ricadere sulla nostra provincia, ma anche un altro tema agita non solo i sindaci ma soprattutto i cittadini e le loro tasche.

La prossima settimana, precisamente il 14 gennaio, tornerà a riunirsi l’assemblea Ato dopo l’aggiornamento richiesto nella seduta del 30 dicembre. Un maggior lasso di tempo per consentire ai sindaci di approfondire la questione delle tariffe idriche e soprattutto per poter disporre di tutta la documentazione per valutare il rincaro che, secondo quanto dichiarato dal presidente del CdA Bossola, per il 2021 sarebbe del 3%.

Nel frattempo si inserisce anche la battaglia legale portata avanti da otto Comuni – Ronciglione, Bagnoregio, Grotte di Castro, Monte Romano, Farnese, Fabrica di Roma, Proceno e Villa San Giovanni in Tuscia – su cui è piombato il commissariamento da parte della Regione per il mancato ingresso in Talete.

Forti anche della sentenza a loro favorevole, espressa dal Tar ad aprile, e contro cui l’ente regionale ha presentato ricorso al Consiglio di Stato.

Mossa che non ha assolutamente intimidito i sindaci dei Comuni interessati che hanno ribattuto costituendosi in giudizio.

Gli otto enti, pur essendo fuori da Talete, sono comunque ricompresi nell’Ato che si riunirà in assemblea il 14 gennaio.

Saranno presenti o diserteranno l’incontro?

Lo abbiamo chiesto a Mario Mengoni, sindaco di Ronciglione, il più grande degli otto Comuni.

“Valuteremo tutti insieme se partecipare o meno. Il giorno precedente all’assemblea, qualora sia confermata, decideremo se essere tutti presenti oppure no”.

Ma in caso di partecipazione vi esprimerete, e come, sugli aumenti tariffari?

“Sia che ci presentiamo e votiamo contro sia che non partecipiamo, non siamo determinanti. A parte Ronciglione stiamo parlando di piccoli Comuni, non incidiamo sul risultato. L’unico ragionamento da fare è che partecipare a quell’assemblea potrebbe significare assumersi anche delle responsabilità nell’eventuale procedimento per danno erariale e mala gestione” conclude Mengoni.

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