A spiegarlo il sindaco di Forza Italia Giovanni Arena e il suo omologo di Fratelli d'Italia Luca Giampieri

Aumenti Talete, i motivi del Sì di Viterbo e del No di Civita Castellana

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acqua rubinetto talete

Venerdì l’assemblea dei sindaci Ato ha dato il via libera a un aumento medio di 9 euro l’anno delle tariffe idriche di Talete.

“Un adeguamento a un aumento già approvato lo scorso anno”.

Così il sindaco Arena motiva il sì del comune di Viterbo.

“Un adeguamento tariffario obbligatorio per legge, imposto da Arera” spiega laconico.

Una obbligatorietà a cui però Luca Giampieri, sindaco di Civita Castellana, ha contrapposto un secco No.

“Noi abbiamo una mozione votata all’unanimità. E io sono stato tra le persone che, da consigliere di maggioranza, aveva presentato l’emendamento. Quindi – rimarca – la posizione di Civita Castellana rispetto alla situazione attuale di Talete è molto chiara”.

Giampieri si era espresso con voto contrario anche durante la precedente consulta dei sindaci con cui è stato dato mandato all’amministratore unico di avviare le procedure per l’ingresso dei privati.

“Una situazione – sottolinea – ereditata che dura da 24 anni, perciò non possiamo noi oggi prenderci la responsabilità di andare ad aumentare le tariffe al buio, senza progetti seri e senza chiarezza sugli investimenti. La Regione deve capire che possiamo pure fare gli adeguamenti tariffari e preparare un piano di investimenti ma ci deve essere certezza su ciò che andiamo a fare”.

“Quello che si chiede – prosegue Giampieri – è l’allaccio dei depuratori e il superamento della dearsenificazione attraverso la miscelazione delle acque. C’è bisogno di rassicurazioni da parte della Regione su questo. Io ho sollecitato più volte i colleghi sindaci, l’amministratore unico di Talete, il presidente della Provincia su tutto ciò ma ad oggi non si è fatto nulla.

Non si può chiedere ai cittadini di pagare al buio una tariffa maggiore e magari tra due anni avere lo stesso problema senza aver risolto nulla, come accade da 24 anni. E’ ora di finirla”.

Chiediamo a Giampieri se il suo No è influenzato anche da motivazioni politiche. “Assolutamente no. Io parlo come rappresentante dei cittadini di Civita Castellana e dell’organo collegiale che è il consiglio comunale. E per me vige il volere dell’assemblea municipale che ha votato all’unanimità una mozione ben precisa. E su questo non transigiamo”.

E puntualizza: “Siamo per lo sviluppo di Talete ma occorre ci siano dei progetti seri che devono essere messi in campo per il rilancio della società. Perché al buio non si può votare un aumento e gravare sulle tasche dei cittadini”.

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