Il capogruppo dell'opposizione risponde al sindaco e lo invita nuovamente ad indire un'assemblea pubblica per spiegare ai cittadini le vere motivazioni legate agli aumenti

Aumenti tariffe Talete, Polidori: “Quella detta da Gregori non è la verità, venga in piazza a spiegare ai valleranesi”

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A sx Jacopo Polidori, a dx Adelio Gregori

VALLERANO – Il dibattito sugli aumenti delle tariffe idriche si scalda ed entra nel vivo. Dopo le accuse mosse da Jacopo Polidori, leader dell’opposizione a Vallerano, il sindaco ha deciso di rispondere esponendo quella che, secondo lui, sarebbe la verità sui nuovi rincari delle bollette Talete.

Quanto spiegato dal sindaco Adelio Gregori, tuttavia, non ha convinto per nulla Polidori, che oggi torna all’attacco: “Quella detta dal sindaco è una mezza verità. Non entro nella diatriba tra lui e Luca Giampieri, sindaco di Civita Castellana, dico solo che mi sembra davvero di cattivo gusto che lui si permetta di attaccare un altro sindaco che ha fatto una sua valutazione, peraltro, dal mio punto di vista, corretta e legittima”.

Il frontman di Vallerano Tricolore rilancia la sua proposta al primo cittadino: “Lo invito nuovamente a venire in piazza per spiegare ai cittadini valleranesi e non quello che sta realmente accadendo in Talete”. Un passaggio anche sulle questioni tecniche: “Quella dei 9 euro in più, per quanto mi risulta, è una piccola parte della verità, da ciò che si legge sui giornali e da altre mie fonti gli aumenti saranno ben più alti, per la precisione il 45%. E poi poi cosa si intende per aumento modesto? Anche un solo centesimo in più, senza un briciolo di programmazione, è inaccettabile. Tra tre mesi cosa faranno, un altro aumento? Bisogna avere il coraggio di dire che quello che manca è la progettualità”.
“Sono anni – rincara la dose il leader dell’opposizione – che va avanti la storia dei finanziamenti che dovrebbero arrivare per risollevare Talete, ma finora gli unici che hanno tirato fuori i soldi sono stati i cittadini. Non l’Arera, non le banche, non la Regione”.

“Non capisco – prosegue Polidori – se siamo noi o loro a vivere in una realtà parallela. In tre mesi le vicende di Talete sono finite agli albori della cronaca nazionale con due servizi, uno di Tpi ed uno di Fuori dal Coro, oltre alla Corte dei Conti che si è espressa denunciando un danno erariale da 6,5 milioni di euro. Comincia ad esserci una variegata attenzione mediatica sul tema, non capisco neanche perché Gregori sia così sicuro di difendere questa scelta del suo partito. Anche sindaci che non sono di centrodestra, come ad esempio Perniconi di Bomarzo, si stanno sfilando. Questo vuol dire che inizia ad esserci una percezione diversa”.

Il consigliere poi utilizza un paragone cinematografico: “Quella utilizzata dal Pd viterbese mi sembra un po’ la teoria del film ‘Vice, l’uomo nell’ombra’, secondo cui qualsiasi azione faccia il presidente USA, anche se in contrasto con le leggi, è sempre giusta e legale. Loro – insiste – credono di essere delle divinità scese in terra che possono decidere chi fa bene e chi fa male alzando il ditino. Questa non è politica. Il Pd deve accettare le critiche e deve accettare il confronto. Questa storia degli aumenti non va avanti da ieri, noi abbiamo anche chiesto un referendum e lui ora si giustifica dicendo che votare quel provvedimento era un atto dovuto. Non mi sembra un modo intelligente ed onesto per affrontare questa situazione, che è tutt’altro che trasparente”.

“Sono stufo – conclude – dell’atteggiamento del sindaco e del suo partito. Alla fine la storia è sempre la stessa: tutto quello che fanno loro è politicamente impeccabile mentre noi diciamo solo sciocchezze. Se lui è convinto delle sue ragioni, che venga in assemblea pubblica a fare un dibattito. Anche i valleranesi sono stanchi di credere alle chiacchiere di questi signori”.

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