La dolente riflessione del direttore sulla tragedia di Montefiascone

Aurora, perché la morte? Accertare la verità! Ma oggi è il tempo delle lacrime e del silenzio

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Aurora Grazini
Il direttore Giovanni Masotti

Preghiamo per Aurora! Perché riposi in pace, povera creatura. E perché la sua stella brilli dal cielo e illumini – e sostenga nel suo ricordo indelebile – la sua famiglia, distrutta da un fato atroce, che ha bisogno di lei anche da lassù!

E preghiamo perché l’ inchiesta giudiziaria subito aperta dopo la sua morte, sopravvenuta poche ore dopo che la giovane era stata dimessa dall’ ospedale Belcolle, non accerti colpe o negligenze di medici e personale sanitario! Preghiamo perché non emerga una verità orribile: che qualcuno – cioè – non abbia compiuto per intero il suo dovere, che è quello di salvare vite umane, non di metterle a repentaglio. Preghiamo a mani giunte che non si tratti ancora una volta di malasanità, sarebbe duro da sopportare! Ma, nel caso sia invece accaduto qualcosa del genere, la giustizia sia severa. Non persecutoria, severa sì!

Dobbiamo essere messi nella condizione di provare fiducia nei confronti di chi gestisce la nostra salute, non diffidenza e astio. Che non venga ulteriormente minato questo delicato – e talvolta incrinato – rapporto! E un appello, infine. Una richiesta. C’è un’ intera cittadina, la bella Montefiascone, che è scossa da una grave perdita.

Che cosa diamine significherebbe, oggi, festeggiare il Carnevale? Che senso avrebbe il divertimento di fronte a un dramma del genere? Si lasci perdere! Si rida e si scherzi un’ altra volta! Ora è il tempo delle lacrime… E del raccoglimento. Come si può non comprendere quando è il momento del silenzio?

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