“Auspico che Civitavecchia non venga ricordato come l’unico porto che manda via i traffici”

Il vice sindaco Grasso auspica che l'Authority fornisca garanzie di attracco al Cfft ed agli altri operatori

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massimiliano grasso civitavecchia
Il vice sindaco di Civitavecchia Massimiliano Grasso

E’ attesa tra una settimana la decisione dell’Authority che potrebbe decidere il futuro delle merci nello scalo. E ad auspicare che “l’Authority fornisca le garanzie necessarie al Cfft e che valgono per tutti gli operatori, affinché Civitavecchia non venga ricordato nella storia internazionale come il porto che fa di tutto per mandare via i traffici” è il vice sindaco ed assessore alla Portualità Massimiliano Grasso.

Grasso sottolinea come “si debba scongiurare il rischio che lo scalo perda il primo armatore al mondo che si chiama Maersk, con tutto quello che di negativo comporta anche per l’interporto, una struttura che oggi è ad un bivio: essere rilanciata e riempita in poco tempo, o iniziare da capo il percorso, perdendo un accordo del genere e allontanando Chiquita, con l’enorme danno in termini di fatturato e di immagine. Pur comprendendo la situazione, -sottolinea il vice sindaco – l’appello a Di Majo è a rompere gli indugi fornendo garanzie che si traducono nell’unica possibilità di consentire l’attracco alla 25 sud, dando la priorità alla merce in caso di concomitanza con le crociere. Anche perché purtroppo, di questi tempi non è il sovraffollamento di navi in porto il problema di cui soffre Civitavecchia, troppo spesso oasi di tranquillità”.

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