Giorni addietro il Comune di Bagnoregio aveva inviato una lettera al Ministero per sollevare il problema

Autorizzati gli spostamenti per la cura degli orti, soddisfazione a Bagnoregio e in molti comuni

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La Regione Lazio ha emanato l’ordinanza che autorizza gli spostamenti, all’interno del proprio comune o verso comune limitrofo, per lo svolgimento in forma amatoriale di attività agricole (orti) e la conduzione di allevamenti di animali da cortile.

Per il sindaco di Bagnoregio Luca Profili è ovviamente una “grande soddisfazione”. Il Primo cittadino bagnorese, infatti, era stato il primo a inviare una lettera al Ministero dell’Interno e alla Regione Lazio per porre in essere il problema, poi abbracciato da molti altri sindaci della Tuscia.

Come dichiarava Profili: “Questo mese di aprile, che abbiamo davanti, è fondamentale per le semine e altri trattamenti che condizioneranno in maniera determinante i raccolti estivi. Ringrazio il presidente del consiglio David Crescenzi per avere lavorato al testo della lettera che abbiamo provveduto a inoltrare”.

Ovviamente, chi si sposterà dovrà farlo sempre esclusivamente nel rispetto di quanto previsto dai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID19.

Come specifica la Regione Lazio “le attività di coltivazione del fondo agricolo sono da considerarsi essenziali e di assoluta urgenza e necessità, in tema di rischio idrogeologico e di incendi boschivi, entrambi fortemente correlati alla corretta gestione dei fondi agricoli, anche in forma amatoriale. Inoltre, l’attività di coltivazione agricola e di tutela degli animali da cortile allevati è da considerarsi essenziale, anche se svolta a livello amatoriale, perché i prodotti ricavati sono destinati all’autoconsumo familiare”.

Nello specifico, l’ordinanza regionale permette lo spostamento per non più di una volta al giorno, e di un solo componente del nucleo familiare, limitatamente agli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile allevati, consistenti nelle indispensabili operazioni colturali che la stagione impone, ovvero per accudire gli animali allevati.

Attualmente, sono escluse dall’applicazione dell’ordinanza le zone rosse regionali, come nel caso di Celleno.

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