Il Comune chiede di sanare alcuni abusi e di ripristinare le tariffe previste nella convenzione

Bagnaccio, Ubertini: “E’ volontà di tutti che l’area riapra a breve ma rispettando le regole”

367

Il Bagnaccio è una delle aree termali ‘libere’ più frequentate dai viterbesi ma anche da molti aficionados provenienti da altre regioni, più o meno limitrofe.

Da tempo è in atto uno scontro tra il comune di Viterbo e i gestori del sito, a cui l’amministrazione ha chiesto di sanare alcune situazioni.

Martedì si è tenuto un incontro tra le due parti che l’assessore al Termalismo Claudio Ubertini ha definito “positivo. Credo sia iniziato un percorso condiviso per arrivare a una riapertura abbastanza veloce”.

Nella comunicazione del Comune consegnata ai gestori si chiede di “sanare alcuni abusi di natura urbanistica e di ripristinare le condizioni relative ai prezzi – della tessera (attualmente 80 euro l’anno) e degli ingressi – previsti nella convenzione stipulata con l’amministrazione nel 2017, prezzi che nel tempo sono stati da loro aggiornati” spiega l’assessore.

Aumenti che, tra l’altro, disattendendo a quanto previsto nella convenzione potevano anche essere possibile motivo di risoluzione contrattuale.

Ma, come tiene a sottolineare Ubertini: “Da parte nostra c’è la volontà che il sito venga riaperto al più presto nel rispetto delle regole e delle condizioni stipulate nella convenzione. Attendiamo di conoscere le proposte dei gestori per sanare la situazione e mi auguro che si arrivi a breve a una soluzione”.

Nel frattempo i gestori si sono attivati per acquisire l’autorizzazione allo scarico delle acque, il cui rilascio è di competenza della Provincia.

L’amministrazione comunale è quindi in attesa di risposte e qualora “non fossero soddisfacenti si inizierà un contraddittorio che ci porterà a risolvere la vicenda” conclude l’assessore Ubertini ribadendo però che “è volontà di tutti che il Bagnaccio riapra al più presto”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui