Bagnaccio, Ubertini: “Il Tar non dà ragione ai gestori, nel merito si entrerà il 29 luglio”

L'assessore intanto spera che entro il 15 luglio arrivino risposte dai gerenti sulle inadempienze rilevate dal Comune

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La sospensiva del Tar sul Bagnaccio, sbandierata come un punto a favore dei gestori, in realtà al momento non cambia lo stato delle cose.

Almeno secondo l’assessore al Termalismo Claudio Ubertini che spiega: “Si tratta di un provvedimento emesso, tra l’altro senza la nostra presenza, per dare tempo sino al 29 luglio all’amministrazione di costituirsi e difendersi, successivamente la camera di consiglio entrerà nel merito ascoltando le parti”.

E prosegue: “Non è vero che il Comune non si è costituito in giudizio, si tratta di un tecnicismo: abbiamo ancora tempo per farlo”.

Ubertini sgombera il campo da dietrologie, dopo la sospensiva del Tar che di fatto mette in standby l’ordinanza del Comune sulla demolizione dei manufatti al Bagnaccio fino al 29 luglio, quando appunto la camera di consiglio entrerà nel merito.

Il ricorso al Tar contro l’ordinanza è stato presentato dai gestori dell’area termale, che si sono rivolti anche al Consiglio di Stato.

Tra l’altro gli effetti del decreto del Tar cesseranno automaticamente il 29 luglio e quindi l’ordinanza comunale tornerà ad essere effettiva.

Oltre a ciò che verrà deciso dal tribunale amministrativo, il Comune sembra intenzionato ad attendere l’esito del Consiglio di Stato.

Ubertini però si dice preoccupato in vista del 15 luglio “quando scadono i 30 giorni entro cui i gestori del Bagnaccio ci devono presentare delle osservazioni in merito a inadempienze rispetto alla convenzione firmata con il Comune. Spero che lo facciano il prima possibile e non attendano l’ultimo giorno utile per presentarle”.

Il riferimento è alla richiesta dell’amministrazione non solo di sanare alcuni abusi urbanistici ma di ripristinare le condizioni relative ai prezzi – della tessera (attualmente 80 euro l’anno) e degli ingressi – come previsti nella convenzione stipulata con il Comune nel 2017. Prezzi che nel tempo sarebbero stati aggiornati in maniera unilaterale.

E per quanto riguarda lo scarico delle acque, dato che si continua a puntare il dito contro l’amministrazione, Ubertini torna a ribadire che “il rilascio dell’autorizzazione è di competenza della Provincia”.

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