Riceviamo e pubblichiamo

Bagnoregio, l’opposizione risponde a Profili: “Sindaco, non accetta le critiche!”

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“Piromani della democrazia, furia distruttrice, rei di aver disinformato, discreditato, calunniato, disfatto, seminato odio, con comunicati farneticanti”. Ed ancora, come se non bastasse; “sfascisti, dilettanteschi, bambini dell’asilo, frustrati, capricciosi”.   

E’ no caro Sindaco. Come mai così stizzito? Non Le pare di aver offeso abbastanza? Non le sembra di aver esagerato? Forse non ha ben compreso che Lei sta mancando di rispetto, con estrema gravità, non solo allo scrivente Gruppo Consiliare, ma a tutti quelli che (come Lei ama spesso citare) non l’hanno votata lo scorso (e lontano ormai) Maggio 2019. E per quanto Lei li considera nullità, sono cittadini che fanno parte della Sua stessa comunità. Ancora riesuma la campagna elettorale? Un cavallo di battaglia che, presumiamo, porterà con sé ancora per molto. Complimenti. Ma è bene che Lei sappia che un figurone non l’ha proprio fatto, se considera quanto l’ex Sindaco (lui si che detiene consensi) è stato determinante per la Sua affermazione (e quanto poco tempo abbiamo avuto noi per organizzarci e tentare di insidiarla). Si sa, chi è al potere può giocarsela sicuramente meglio, per tutta una serie di valide motivazioni che può intuire con estrema facilità.

Le sembra Sig. Sindaco che si sia stata una sfida ad armi pari? Quindi, caro Sindaco, se può evitare di tirare sempre in “ballo” ciò che è successo lo scorso anno, gioverebbe alla sua figura di uomo e di politico. Perché, invece di sputare veleno su chi tenta di mostrarle le REALI problematiche del territorio, non entra, con calma e professionalità, nel merito di ciò che abbiamo sollevato tramite nostro comunicato stampa del 9 gennaio? Risponda a quei rilievi e non spari solo proclami come sua consuetudine.

Lei si riempie tanto la bocca di “sfascismo” e distruttività da parte di codesta opposizione nei confronti della Sua Città, quando invece non si rende conto che la Sua unica preoccupazione (secondo noi) è data principalmente dalla tutela della Sua personale immagine. Quindi ci faccia capire bene. Dobbiamo essere quel tipo di “Gruppo” che non può e non deve ascoltare le rimostranze di parte della popolazione e che si deve, altresì, sempre prostrare servilmente e necessariamente davanti al suo cospetto?! Ci faccia capire!

Guardi Sig. Sindaco. Forse non ha ben captato come stanno le cose. La verità è che tutto quel che sosteniamo è comprovato da fatti inequivocabili. Come Lei ben sa (poiché ha firmato l’ordinanza) la gente di Bagnoregio sta utilizzando acqua tutt’altro che potabile con valori ai limiti della pericolosità collettiva. Come Lei ben sa, causa parcheggi “selvaggi”, per i residenti in area Trucinano, Via Dante Alighieri e in molte altre zone del Paese la misura è realmente colma. Come Lei ben sa, i commercianti del Corso sono alquanto imbufaliti per il mancato introito dovuto all’andirivieni dei bus che sottraggono agli esercenti centinaia e centinai di visitatori. Come Lei ben sa, la mancanza dei servizi igienici pubblici in giorni di grande afflusso è un dato di fatto inoppugnabile, così come le code nei bagni dei locali privati (bar, ristoranti etc.). Parli con i gestori, si faccia dire da loro cosa sta succedendo invece di rinchiudersi nelle segrete stanze senza mai farsi vivo. Come Lei ben sa, caro Sig. Sindaco, se dà un’occhiata dalla terrazza di Lubriano potrà ammirare lo splendore di un vuoto spaventoso proprio sotto al camminamento di Mercatello. Come Lei ben sa, stiamo parlando di una voragine che vorremmo fosse accuratamente esaminata da degli esperti, almeno per comprenderne il grado di rischio. Ci è consentito? Ci è permesso in veste di consiglieri comunali tanto quanto Lei?

Ma vogliamo parlare di Casa Civita? Di quel labirinto di “carte” che per mesi è avvenuto con il revisore dei conti e quanta differenza è stata inserita per il canone annuale, rispetto ai vostri piani finanziari iniziali? O vogliamo parlare di quel che sta accadendo alla Fondazione Fratelli Agosti o alla San Raffaele Arcangelo? Vogliamo parlare del famoso contributo di oltre 38 mila euro per il quale abbiamo chiesto più volte lumi e verifiche (invano) anche in Consiglio Comunale con apposite interrogazioni?

Milioni e milioni di euro passati nelle casse comunali in ben due lustri, grazie al cosiddetto “Modello Civita” e ancora, tutt’oggi, non c’è traccia di bagni pubblici adeguati e funzionali all’incremento del flusso turistico, dell’area di sosta per i Camper, di un dearsenificatore funzionante che ci liberi dall’incubo dell’acqua, della messa in sicurezza di Civita e di tante altre priorità di cui il paese avrebbe urgente necessità.

Sig. Sindaco, qui stiamo discutendo di “cosa” pubblica e non privata. E’ tutt’altra questione. C’è la trasparenza di mezzo. Qui stiamo parlando della vita, delle tasche e delle problematiche dei nostri compaesani, che dovrebbero avere la priorità. Come mai incontriamo tutta questa grande difficoltà a reperire gli atti e perché cotanta riluttanza nel consegnarci quanto PER LEGGE ci è dovuto? I Bagnoresi forse non sanno, ma sono mesi che ci fornite con lentezza e ritardo la documentazione che vi richiediamo (educatamente e per iscritto), ben oltre i tempi previsti dal Regolamento Comunale (che recita “…entro 5 giorni”), vuoi per assenza di personale, vuoi per sbagli di fascicoli o vuoi per altre “panzane” che siamo costretti a sentire ogniqualvolta che veniamo (DI DIRITTO) a pretendere quanto stabilito dalla vigente normativa.

Sig. Sindaco, Ella ci accusa di essere “piromani della democrazia” perché confidava di “trovare in minoranza persone responsabili e consapevoli del proprio ruolo, con cui costruire un dialogo per far crescere e prosperare la città”. Vede, già se ci chiama “minoranza” parte con il piede sbagliato, perché lo “status” di consigliere è uguale per tutti (non c’è distinzione tra chi ha vinto e chi ha perso), così come quello di “deputato” all’interno del Parlamento. Ma a parte la formale digressione (che è invece di sostanza), Lei ha mai richiesto la nostra collaborazione? Ha mai condiviso con noi i progetti della città, anche in ragione di alcuni punti comuni (e sono tanti) dei programmi elettorali delle due coalizioni? Lei ha mai risposto in modo decente alle nostre interrogazioni, anche in Consiglio Comunale? Lei ci ha mai invitato a riunioni per chiedere un nostro parere in merito alle varie tematiche, da ultimo quella sui trasporti funebri? Lei ha mai condiviso con noi il progetto di Casa Civita, considerato l’impatto sulla vita economico-sociale del nostro paese? E potremmo continuare a lungo…ma la risposta è una sola: NO, Lei ci ha sempre considerati “FIGLI DI UN DIO MINORE!!! Un peso da evitare, una “marmaglia” di incompetenti da ignorare!!! E, per questo, ci ha sempre umiliati!!!

COLLABORAZIONE significa “invito”, “compartecipazione” e, più che altro, RISPETTO della controparte, che Lei non ha mai sopportato.

Se da qualche membro della c.d. “maggioranza” è stato a noi richiesto un dialogo, NOI non ci siamo mai tirati indietro! Se lo faccia dire dal Presidente del Consiglio Comunale, persona di sua fiducia (almeno immaginiamo), col quale ci siamo visti diverse volte, accennando, seppure in modo sommario, a vari spunti da sviluppare vicendevolmente e alla ricerca di alcune soluzioni, con reciproco atteggiamento civile e democratico e, cosa che più conta, con il sorriso sulle labbra!!! Evidentemente il problema è Lei, poiché è con Lei che non si riesce ad impiantare con efficacia un dialogo proficuo e costruttivo.

Sig. Sindaco. Se abbiamo ben capito, Lei gradirebbe un’opposizione molto più pacata, malleabile, collaborativa, scendiletto. No alla “Si, Sig. Sindaco”, ma alla “Si, sorpadrò”. Bè, ha trovato le persone sbagliate. Quei tempi sono finiti.

Sig. Sindaco, non si scomodi troppo ad avvisare i suoi legali, noi non staremo a “guardare” inermi e passivi e, come lei ben sa, procederemo (CARTE ALLA MANO) per far verificare quanto da noi ritenuto non conforme alla normativa contabile ed amministrativa.

Sig. Sindaco, andremo fino in fondo, con tutte le nostre forze per il bene dell’intera comunità.

Gruppo Consiliare Uniti per Bagnoregio              

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