Saranno assegnati in base alla data di presentazione delle domande, in scadenza entro i primi giorni di novembre

Bando compattatori plastica, Ciambella: “Previsti contributi ministeriali, il Comune lo sa?”

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“L’amministrazione Arena si è già attivata? Credo che questo bando sia un’occasione da sfruttare al massimo se vogliamo incentivare e sostenere le buone pratiche ambientali”.

Il bando a cui fa riferimento la consigliera comunale Luisa Ciambella, e di cui chiede contezza al comune di Viterbo, è quello emanato dal Ministero della Transizione ecologica.

Un avviso pubblico, tramite il quale “c’è l’opportunità per i Comuni di ricevere un contributo per l’acquisto di compattatori mangiaplastica. Si tratta di macchinari per la raccolta differenziata di bottiglie per bevande in Pet, in grado di riconoscere in modo selettivo questo tipo di bottiglie e di ridurne il volume favorendone il riciclo”.

Per fare domanda ci sono 30 giorni di tempo a partire dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, avvenuta già l’11 ottobre. “Altrimenti – rimarca – se ne riparla il prossimo anno. Bisogna muoversi, anche perché le istanze vengono analizzate in base all’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili (27 milioni di euro in totale, di cui 16 milioni per il 2021)”.

La Ciambella, oltre a domandare se “l’amministrazione Arena si è già attivata in questa direzione?” prosegue assicurando che, in qualità di consigliera comunale, “interrogherò il prima possibile l’assessore competente e nel caso in cui la notizia fosse sfuggita, solleciterò il Comune a rimediare. Il contributo è erogato a ciascun ente comunale nel limite di 15mila euro per l’acquisto di un eco-compattatore di capacità media e di 30mila per l’acquisto di un eco-compattatore di capacità alta”.

“I Comuni come Viterbo, con popolazione inferiore a 100.000 abitanti, – precisa – possono presentare una sola istanza per l’acquisto di un eco-compattatore”.

E sempre in materia di buone pratiche per ridurre l’utilizzo di oggetti in plastica, la Ciambella chiederà inoltre “all’assessore all’Ambiente di mantenere una promessa che mi fece pubblicamente nei panni di delegato all’Istruzione, quando in Consiglio discutemmo del Bilancio. In quella occasione presentai un emendamento intitolato “Per una scuola #plasticfree”, bocciato dalla maggioranza solo per ordini di scuderia. Nello specifico, si chiedeva di finanziare con 15mila euro i costi per il noleggio di erogatori di acqua, con relative borracce di alluminio o di altri materiali non inquinanti, da installare nelle nostre scuole. Un progetto per educare i giovani a compiere in prima persona azioni concrete, che vadano nel senso della riduzione degli sprechi e del rispetto della natura”.

“Per un disguido tecnico – ricorda – l’assessore non poté esprimere il proprio voto, ma si disse poi assolutamente favorevole a quella proposta, e dichiarò che avrebbe ripreso in mano la questione più avanti nel tempo. Lo ringraziai. Una promessa che – sottolinea Luisa Ciambella – adesso, nel ruolo aggiuntivo di delegato all’Ambiente, vale doppio” .

Annamaria Lupi

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