Bando periferie: priorità al Poggino

Il sindaco Giovanni Arena ha firmato la nuova convenzione per il bando delle periferie. “Non si tratta di progetti – ha precisato l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini – ma di studi di fattibilità”.

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Viterbo
Il Comune di Viterbo

Il sindaco Giovanni Arena ha firmato la nuova convenzione per il bando delle periferie. “Non si tratta di progetti – ha precisato l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini – ma di studi di fattibilità”.
Due le priorità individuate per la città su cui agire al più presto. La prima riguarda il prolungamento della zona artigianale-industriale del Poggino in direzione nord – fino agli immobili della Fiera di Viterbo – che verrà poi collegata alla Cassia, tramite una rotonda e un tratto trasversale. Ciò contribuirebbe a risolvere i problemi legati alla viabilità nel quadrante nord della città. Il secondo intervento prioritario è legato al quartiere di Santa Barbara. “Qui l’idea è di realizzare – comunica Massimo Gai, dirigente dei Lavori Pubblici – una pista ciclabile, che si estenderà fino al Poggino e una piscina semi-olimpionica per completare la zona sportiva adiacente e migliorare gli standard del quartiere”.
Altri interventi di rilievo sono pensati per le zone di Porta Fiorentina e Porta Romana: lo scopo è di eliminare il passaggio a livello in prossimità di Porta Fiorentina e realizzare un parcheggio privato ad uso pubblico nella zona ferroviaria di Porta Romana. Inoltre, si intende procedere alla rigenerazione edilizia nel quartiere Pilastro mediante una serie di azioni finalizzate al miglioramento del decoro urbano, tra cui l’individuazione di parcheggi, il rifacimento dell’asfaltatura per i percorsi carrabili, la revisione dell’impianto di smaltimento acque bianche e il rifacimento di marciapiedi e asfalto stradale.
L’assessore Ubertini e il sindaco Arena hanno comunicato di aver dato vita – due mesi fa – all’ufficio che si occuperà della progettualità. “Stiamo andando avanti a ritmo serrato – hanno affermato – nonostante siamo partiti in ritardo”.
Riguardo ai tempi entro i quali si intendono portare a termine i diversi interventi, Ubertini, Arena e Gai non hanno dato una risposta certa. “Da 24 a 48 mesi è il tempo stabilito dal bando per concludere i lavori – hanno dichiarato – ma ogni intervento ha il proprio cronoprogramma, quindi è difficile dirlo con esattezza”.

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