Barbarano, la casa di cura La Dimora non chiude: salvi 23 lavoratori e i servizi ai disabili

Sorpresa positiva: la proprietà aziendale informa i sindacati dello stop al processo di licenziamento

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barbarano romano

Bella notizia per i pazienti e i lavoratori della casa di cura La Dimora di Barbarano romano. L’amministratrice aziendale ha fatto sapere i sindacati Uil Fpl e Fp Cgil che la struttura sociosanitaria non chiude i battenti. Ieri sera, racconta Lamberto Mecorio della Uil Fpl Viterbo, è arrivata la lettera con cui l’Anafi (associazione delle famiglie dei disabili), che gestisce la casa di cura, ha spiegato la buona novella.

I sindacati avevano indetto lo stato di agitazione, e si erano rivolti al prefetto per un tavolo che potesse salvare il salvabile. Certo, ora si dovrà vedere quali sono le condizioni che l’azienda metterà sul tavolo, come la riduzione dei costi di gestione necessaria per andare avanti nell’attività aziendale, ma la notizia non può che far piacere a tutti. “Siamo contenti – commenta Mecorio – anche se non sappiamo più di quello che è scritto nella lettera inviataci dal datore di lavoro. Il 12 giugno ne sapremo di più”.

Ecco il testo della missiva inviata dall’amministratore aziendale, Anna Maria Coratella: “È stata riesaminata la situazione e si è deciso di proseguire l’attività svolta nel comune di Barbarano romano, cercando di contenere nei limiti del consentito i costi della gestione, mantenendo ferma la qualità del servizio. Pertanto, si è lieti di affermare che si è riusciti a risolvere positivamente la vicenda. Per quanto sopra, si intende revocata la procedura di licenziamento collettivo ex articolo 4 e 24 della legge 223/1991. Resta peraltro confermata la riunione concordata con Fp Cgil e Uil Fpl per il 12 giugno prossimo, alle 14, nella sede di via Luigi Capucci 12 a Roma, per formalizzare la revoca della procedura in esame”.

Certo, in economia ridurre i costi mantenendo inalterata la qualità del servizio significa migliorare l’efficienza del lavoro: o ci sono sprechi da eliminare o i dipendenti dovranno lavorare di più allo stesso stipendio o lavoreranno le stesse ore prendendo meno; ma un’azienda salva val bene qualche sacrificio.

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