La cerimonia, più volte rimandata per via della situazione pandemica, sancisce l'ingresso ufficiale del Comune nell'associazione

Bassano in Teverina riceverà sabato la bandiera de “I borghi più belli d’Italia”

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Sabato 7 luglio alle ore 18, presso la Chiesa Santa Maria dei Lumi, si terrà la cerimonia ufficiale di consegna della bandiera dell’associazione “I borghi più belli d’Italia” al comune di Bassano in Teverina.

Grazie all’azione di riqualificazione del centro storico che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Romoli sta portando avanti con grande impegno, Bassano in Teverina lo scorso ottobre è entrato a far parte della lista dei piccoli centri più belli e importanti del Paese.

La cerimonia che sancisce l’ingresso ufficiale del Comune nell’associazione, rimandata più volte per la situazione pandemica, rappresenta la conclusione di un lungo iter che ha visto l’amministrazione impegnata nel progetto di rilancio del paese, ma è allo stesso tempo anche un punto di partenza per lo sviluppo turistico di Bassano.

A consegnare la bandiera all’amministrazione comunale sarà il presidente dell’associazione “I borghi più belli d’Italia”, Fiorello Primi. Alla cerimonia parteciperanno anche i rappresentanti delle associazioni locali, le strutture ricettive e i B&B, che ricoprono un ruolo di fondamentale importanza nell’ambizioso progetto di promozione del patrimonio storico, artistico e naturalistico del paese.

A causa delle vigenti normative nazionali in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, la manifestazione non sarà aperta al pubblico. Sarà però possibile seguirla in diretta streaming accedendo sul sito istituzionale del Comune di Bassano in Teverina o tramite il link https://youtu.be/b1IRqvsowVM.

Considerate l’eccezionalità e l’importanza della cerimonia, l’amministrazione comunale ha scelto la suggestiva Chiesa di Santa Maria dei Lumi per farvi da cornice. Situata alle porte del borgo medievale, è uno dei siti più importanti e simbolici del paese. La Chiesa risale infatti al XII secolo e conserva all’interno alcuni capitelli ispirati al romanico lombardo e al repertorio medievale, oltre che affreschi realizzati successivamente tra il XV e il XVII secolo.

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