Bassano Romano, disabile cade in bici aggrappandosi all’auto, accusati tre ragazzi

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Mentre era in bici per seguire tre amici che erano in auto, si aggrappa allo specchietto del veicolo e cade. Facendosi molto male. I tre lo soccorrono, lo portano a casa; e qui i genitori del giovane disabile ferito fanno ricoverare il figlio. Poi, pensano di denunciare i tre per averlo convinto a fare un’azione pericolosa. Infatti, la giovane vittima sconta una disabilità intellettiva di tipo medio e secondo i genitori e la pubblica accusa non sarebbe stato in grado di comprendere il pericolo.

Il capo di imputazione dei tre giovani di 22, 23 e 24 anni sono lesioni gravi per aver fatto cadere, in concorso tra loro, un ragazzo con handicap mentre era in bicicletta. Due dei tre imputati risiedono a Bassano Romano e uno a Civita Castellana: il fatto per cui sono finiti alla sbarra è avvenuto il 24 novembre 2015 a Bassano. L’iscrizione delle notizie di reato è del 15 marzo 2016. Gli imputati ieri mattina si sono trovati davanti al giudice Giovanni Pintimalli, insieme ai loro avvocati: Vincenzo Petroni e Noemi Palermo di Viterbo.

Gli avvocati difensori dei tre ragazzi accusati: Vincenzo Petroni e Noemi Palermo

Doveva esserci sia l’audizione dei tre che la discussione e la sentenza finale. Ma il giudice ha ascoltato i presunti colpevoli e poi ha rinviato per la discussione e la sentenza al 25 settembre prossimo. Nel decreto di citazione a giudizio si legge che i tre “lo facevano pedalare aggrappato con un braccio alla vettura su cui viaggiavano così da farlo rovinare a terra e procurandogli lesioni giudicate guaribili in 35 giorni”. Gli imputati si sono difesi smentendo di aver detto al disabile di aggrapparsi: “Dopo pochi giorni dall’incidente – hanno detto i tre all’unisono – lo siamo andati a trovare all’ospedale e lui ci ha detto di aver fatto una stupidaggine”. Alla pubblica accusa (rappresentata dal viceprocuratore onorario Barbara Santi) hanno risposto: “Crediamo che la decisione di farci la denuncia sia dei genitori. Lui ci considerava amici, anche se ormai i rapporti sono freddi”.

Noemi Palermo, che difende due dei tre imputati, è fiduciosa: “A Bassano la causa è molto sentita: confidiamo di ottenere un buon risultato per i nostri assistiti”.

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