Le parole del vicesindaco scatenano il caos in consiglio comunale

Bassano Romano, la Lega contro il vicesindaco Pierallini: “Perché non riconoscere le Foibe?”

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Una vicenda che assume contorni paradossali quella accaduta durante il Consiglio Comunale di Bassano dove si doveva votare la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre.

Al momento della votazione il coordinatore della Lega Pellegrini e il consigliere Quaglia hanno chiesto una correzione della proposta e di inserire un riferimento anche all’eccidio delle Foibe, specificando tra l’altro che una risposta negativa non avrebbe pregiudicato il  loro voto a favore.

Il coordinatore Lega di Bassano Carlo Pellegrini

La risposta del vicesindaco Pierallini però è stata chiara ed inequivocabile: ”Se inserite il riferimento alle foibe io la cittadinanza alla Segre non la voto!”. Come se ciò non bastasse ha rincarato la dose dicendo ”Non voglio paragonare affatto gli eccidi delle Foibe con i fatti del fascismo e le deportazioni razziali”, “gli italiani in quelle zone hanno fatto prima un sacco di casini”.

Da queste piu’ che discutibili affermazioni è nata una lunga discussione tra Pierallini e gli altri consiglieri della maggioranza sul da farsi. Il Segretario Comunale, che aveva già dichiarato di avere altri impegni improrogabili, si vede costretto a dover interrompere la seduta e ad andarsene, lasciando la mozione in sospeso.

”Parole forti e orrende quelle dette dal vicesindaco quando ha capito che alcuni consiglieri erano indecisi e pronti a votare l’emendamento” tuona su Facebook Pellegrini. Nel lungo post il leghista scrive: ”Lungi da noi voler fare equiparazioni storiche, noi la delibera l’avremmo votata lo stesso” -poi prosegue- “Stiamo dando la cittadinanza onoraria ad una signora vittima della Shoah che rappresenta non solo l’antifascismo, l’antisemitismo, ma e’ anche simbolo della lotta al razzismo, all’intolleranza verso le minoranze e i diversi”.

Il post si conclude con Pellegrini che si chiede: “Perché il nostro sindaco non ha preso le distanze e non ha fatto votare l’emendamento? Ce lo spieghino bene, altrimenti dobbiamo capire che per loro la cittadinanza onoraria alla Segre non era poi cosi importante, o peggio che per loro la tragedia delle Foibe non va ricordata.”

Questa assurda vicenda, seppur accaduta in un paese di provincia, ricorda a tutti noi quanto sia ancora divisa la politica italiana (e di conseguenza la popolazione) sull’eccidio delle Foibe, una tragedia che non ha colore politico ma che purtroppo si trova in mezzo a questi squallidi teatrini che non danno pace alle vittime.

 

 

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